Via libera di Iren a buyback e cda allargato

Il consiglio di amministrazione passa da 13 a 15 componenti e la società potrà acquistare e disporre di azioni proprie. La protesta dei 5 stelle: "La delibera è passata solo con il 71% dei voti"

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REGGIO EMILIA – L’assemblea di Iren ha dato il via libera, oggi, al cda allargato (da 13 a 15 componenti) e ad acquistare e disporre di azioni proprie (buyback), anche in via frazionata. In particolare le modifiche principali riguardano la cessazione della delega conferita al Cda per aumenti di capitale riservati a soggetti pubblici, l’aumento del numero dei consiglieri che passa da 13 a 15 e persegue l’obiettivo di garantire una rappresentanza sia ai soci ex Acam entrati nella compagine sociale di Iren, sia al socio Fct a seguito della scissione di Fsu, la maggioranza qualificata di alcune delibere del cda, l’aumento del numero dei consiglieri tratti dalla lista di maggioranza che passa da 11 a 13 e l’aumento del numero dei componenti effettivi del collegio sindacale che passa da 3 a 5.

L’assemblea ordinaria ha inoltre autorizzato il cda ad acquistare e disporre di azioni proprie di Iren , anche in via frazionata. Il cda potrà effettuare operazioni di acquisto e di disposizione di azioni proprie per un massimo di 65.000.000 di azioni della società, pari a un ventesimo del capitale sociale. Il programma di acquisto di azioni proprie è consentito per diciotto mesi a decorrere dall’odierna delibera assembleare. Il controvalore massimo delle azioni acquistabili nell’ambito del programma di acquisto di azioni proprie, non potrà essere superiore all’ammontare degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato.

“Le modifiche statutarie approvate in data odierna dall’assemblea degli azionisti consentono una maggiore rappresentanza del territorio all’interno del cda grazie alla possibilità, data ai comuni spezzini, di eleggere un loro membro all’interno del cda nell’ottica di rafforzarne il legame per agevolare il conseguimento degli obiettivi strategici”, ha dichiarato Paolo Peveraro, presidente del gruppo.

La protesta dei 5 stelle: “La delibera è passata solo con il 71% dei voti”
Sapute le novita’ in Iren, protestano i 5 stelle. “La delibera e’ passata solo con il 71% dei voti a favore, un margine risicato, se si considera che occorrevano i due terzi del capitale. Il 26% del capitale sociale Iren ha votato contro la delibera che, tra l’altro, e’ stata corretta durante l’assemblea per alcuni i errori formali,come ha riconosciuto il sindaco Vecchi”, spiega Alessandra Guatteri, capogruppo pentastellato a Reggio Emilia. “Come rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni guardiamo con grande preocccupazione a queste manovre che, con la modifica dei patti parasociali consentiranno ai Comuni di vendere altre azioni e consegneranno definitivamente a Genova il controllo di Iren”, sostiene Guatteri. “Tutto cio’ presto ci lascera’ in eredita’ un’azienda senza piu’ alcun legame con il territorio e alla quale dovremo solo pagare bollette sempre piu’ salate”, conclude la consigliera.

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