Simone Vecchi nuovo segretario della Fiom

Il fratello del sindaco è il nuovo leader delle tute blu eletto con l'88 per cento dei voti

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REGGIO EMILIA – Simone Vecchi – fratello del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi – guidera’ nei prossimi anni il sindacato dei metalmeccanici della Camera del lavoro reggiana. E’ stato eletto con l’88 per cento dei voti e raccoglie il testimone di Sergio Guaitolini, che andra’ in pensione.

La carriera sindacale in Cgil Vecchi l’ha iniziata a Bologna, dove studiava all’Universita’. Circa sette anni fa e’ tornato a Reggio Emilia per sedere nella segreteria del sindacato delle tute blu, allora retto da Guaitolini. Simone Vecchi si appresta ora ad assumere il timone della principale categoria del sindacato di via Roma, quella dei metalmeccanici, che con oltre 15.000 iscritti e’ seconda solo allo Spi dei pensionati.

Nella sua relazione programmatica il segretario in pectore sottolinea tre temi che ritiene prioritario affrontare. Il primo riguarda il tesseramento “in calo da due anni” connesso ad una piu’ decisa azione per unire i lavoratori.

“Se l’impresa riesce a dividerli, forse l’abbiamo assecondata un po’ troppo”, dice Vecchi, che promette di affrontare entrambi gli aspetti in un’assemblea generale ad hoc. Un altro “enorme e pesante problema” e’ quello della discriminazione di genere per le donne metalmeccaniche, che “oltre alle molestie, guadagnano meno hanno meno tutele e di rado assumono ruoli di coordinamento”. Su questo punto, dice Vecchi “noi, e da questo punto di vista Fiom e Cgil sono uguali, riproduciamo questo quadro al nostro interno. In quanto uomo mi sento parte del problema, ma vorrei essere parte della soluzione”.

Il neo segretario poi, nel suo discorso programmatico, ha voluto sottolineare l’importanza di agire in continuità con la linea politico-sindacale che la Fiom reggiana ha tenuto negli anni scorsi. Anni in cui la Fiom si è radicata nel tessuto produttivo provinciale, ha fatto crescere un gruppo dirigente diffuso determinato e combattivo nel portare avanti le vertenze aperte sul territorio riuscendo ad ottenere un quadro contrattuale omogeneo per tutti i lavoratori.

“Credo siano tre le principali sfide da portare avanti nei prossimi anni – ha detto Vecchi -. Rafforzare l’identità della Fiom all’interno delle fabbriche, lavorando per offrire un punto di vista politico capace di raccogliere la fiducia dei tanti giovani che entrano in fabbrica come operai o impiegati; impegnarsi per rafforzare il ruolo della Fiom come soggetto politico autonomo, portatore di una propria visione di società all’interno del territorio reggiano ma anche – ha concluso – continuare a lavorare con lealtà e impegno nelle sfide che la Camera del Lavoro dovrà affrontare”.

Nella parte dell’intervento sull’unita’ sindacale, ai cronisti non e’ concesso ascoltarla, ma viene sottolineata al di la’ delle porte chiuse da un lungo applauso. Sul punto, il segretario nazionale della Fiom Francesca Re David, presente all’assemblea, commenta: “In linea di massima la Fiom e’ il sindacato maggioritario ma la situazione e’ complicata perche’, soprattutto in una fase di attacco ai lavoratori come questa, l’unita’ sindacale deve essere conquistata di volta in volta e ci vorrebbe una legge sulla rappresentanza e sui voti dei lavoratori per impedire divisioni.

Ora abbiamo proclamato uno sciopero unitario e speriamo che sia davvero cosi'”. Quanto ai giovani “ci sono molti piu’ lavoratori metalmeccanici giovani di quanto non si pensi – continua Re David – perche’ c’e’ un immaginario che parla della fine del lavoro industriale che e’ una grande bugia. Ma 20 anni della crisi della politica e della sinistra hanno prodotto effetti sulla societa’ e anche sul sindacato. Un giovane che entra nel mondo del lavoro lavoro non e’ scontato che si iscriva al sindacato e riconosca un’idea collettiva, perche’ c’e’ un individualismo molto forte” (Fonte Dire).

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