Rubiera, licenziamento Italcuscinetti: presidio davanti all’azienda foto

Mirco Gilioli, 44 anni, da oltre quindici anni dipendente dell'azienda e delegato sindacale si è visto comminare un licenziamento dopo che dallo scorso febbraio usufruiva dei permessi in legge 104 per assistere due suoi familiari

RUBIERA (Reggio Emilia) – Si è tenuto questa mattina davanti i cancelli della Italcuscinetti di Rubiera, azienda di circa cento dipendenti che commercializza prodotti per il settore auto, un presidio della Filcams Cgil di Reggio Emilia a sostegno del lavoratore, e storico delegato sindacale, che nei giorni scorsi ha ricevuto una lettera di licenziamento motivato da un presunto utilizzo scorretto di permessi in legge 104.

Mirco Gilioli, 44 anni, da oltre quindici anni dipendente dell’azienda e delegato sindacale si è visto comminare un licenziamento dopo che dallo scorso febbraio usufruiva dei permessi in legge 104 per assistere due suoi familiari. “Sono sereno perchè non ritengo di avere utilizzato i permessi che la legge mi concede in maniera scorretta, si tratta di soli quattro giorni di utilizzo in cui l’azienda probabilmente mi ha seguito fin dall’inizio. Ho ricevuto prima una sospensione cautelare e poi il licenziamento senza capire ancora oggi cosa mi viene davvero contestato. – ha raccontato Mirco – Credo di esser sempre stato corretto sia nei confronti dell’azienda in tutti questi anni di lavoro, sia in questa vicenda specifica che mi ha visto coinvolto mio malgrado mentre cercavo solo di aiutare chi ne ha bisogno”.

Accanto al lavoratore si è schierata fin da subito la Filcams di Reggio Emilia “anche durante il presidio di questa mattina abbiamo chiesto al Direttore del personale di incontrarci per capire i motivi per i quali si sia arrivati a compiere un atto così estremo come il licenziamento e per provare a ragionare di come risolvere la vicenda, ma la risposta fin ora è stata negativa – ha spiegato Luca Chierici, segretario Filcams Cgil Reggio Emilia – Riteniamo che un simile atteggiamento di chiusura non sia accettabile e non ci lasceremo intimidire: se il licenziamento non verrà ritirato andremo avanti mettendo in campo tutte le iniziative utili a tutela del lavoratore comprese le vie legali”.

Secondo la Filcams inoltre il licenziamento di Gilioli si configura come “un palese attacco all’organizzazione sindacale tutta, presente in azienda come previsto dalla Costituzione e come nel diritto dei lavoratori – incalza Chierici – . L’ azienda ha messo in atto, a nostro avviso, tutta una serie di procedure che paiono pensate ad hoc, come la richiesta di programmazione dell’utilizzo dei permessi, che ci risulta non avrebbe mai chiesto in precedenza ad altri dipendenti, per arrivare a questo licenziamento”.

Al presidio erano presenti molti funzionari delle categorie della Cgil, il segretario generale della Camera del Lavoro, Ivano Bosco e il segretario regionale della Filcams, Paolo Montalti. A portare un attestato di solidarietà anche il sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro e il consigliere regionale Yuri Torri.