I poliziotti in pensione torneranno “in servizio” foto

Lo ha annunciato il questore Sbordone oggi alla festa della polizia: "Lo potranno fare nelle forme consentite". E aggiunge: "Dobbiamo rassicurare contro la paura"

REGGIO EMILIA – Avranno messo su qualche chilo di troppo, o magari avranno le giunture un po’ arruginite. Ma non hanno dimenticato l’uniforme e la Polizia dove hanno prestato servizio “e’ e resta la loro casa”. Dove gli agenti in quiescienza di Reggio Emilia potranno ora tornare. Parola del questore Antonio Sbordone, che nel suo intervento alla festa del corpo di Polizia, nato 167 anni fa, annuncia: “Nei prossimi giorni sigleremo un accordo con l’Anps, l’associazione nazionale della Polizia di Stato, che prevede che gli iscritti possano continuare a fornire il loro prezioso contributo nei nostri uffici, ovviamente nelle forme consentite”.

Dagli anziani ai giovani, Sbordone lancia poi un messaggio ai 30 giovani agenti arrivati da poco in supporto dalle scuole di Polizia, a cui dice: “Prima delle tecniche operative e investigative dovranno onorare la divisa che indossano e negli anni avvenire fare di tutto per non far venire meno l’entusiasmo e la passione”. Passando al bilancio dell’attivita’ svolta nell’ultimo anno, il questore iscrive prima di tutto nella colonna delle positivita’ “la stessa squadra della Poliza di Stato di questa provincia, composta dagli uffici della Questura, della Polizia stradale, ferroviaria e postale e dal reparto prevenzione crimine: una squadra coesa e armonica e molto concentrata che ha conseguito risultati soddisfacenti”. A partire, aggiunge Sbordone, “dalla squadra Mobile che ha concluso importanti operazioni sullo spaccio e contro i reati predatori”. Inoltre, viene sottolineato, “importanti indagini sono state concluse, ma altre sono in corso anche nel contrasto alla criminalita’ organizzata”.

Proprio con riferimento alla lotta alla ‘ndrangheta il questore esprime “compiacimento e soddisfazione per essere riusciti a rispondere all’esigenza del Tribunale di insediare la Camera di consiglio del processo Aemilia nei locali della Questura. Credo che si sia trattato di un segnale molto positivo, una rappresentazione della forza serena che esprime lo Stato affermando se stesso”. In “questi tempi di crisi non solo economica ma anche morale e sociale- continua Sbordone- siamo chiamati ad un compito arduo, di garantire la sicurezza e fornire rassicurazioni contro la paura, cosa che abbiamo fatto innanzitutto potenziando la comunicazione (con il recente profilo Facebook, ndr)”.

Ma “abbiamo provato a dare rassicurazioni anche con la presenza effettiva sul territorio come con la riapertura del posto di Polizia in via Turri e con la sinergia con enti e la collaborazione dei cittadini”. Un esempio e’ dato dalla stessa “famigerata” via Turri, quartiere stazione, dove e’ stato anche avviato un capillare controllo degli alloggi sfitti. “I controlli porta a porta hanno permesso di avere un quadro reale della situazione che e’ meno grave di quello previsto”, sottolinea il questore, ringraziando poi gli amministratori di condominio della zona che si sono messi a disposizione per agevolare le verifiche. Tra le altre attivita’ svolte, vengono citati i provvedimenti di sospensione di 17 esercizi commerciali, i Daspo, e la repressione delle violenze contro i minori e le donne.

Ci sono anche dati negativi. “continuiamo a percepire i reati commessi come fallimenti, nostri e del sistema, soprattutto quando provocano particolare turbamento, danno e dolore alle vittime”, dice Sbordone. “Ed e’ stato quindi un fallimento lo stupro di una ragazza in un parco pubblico la scorsa estate in pieno giorno, un episodio orribile di cui sentiamo la responsabilita’ per non averlo impedito e la soddisfazione di aver catturato il responsabile in meno di 24 ore poco lenisce la sofferenza”. Per il questore bisogna dunque continuare a rassicurare la comunita’ “senza sminuire, senza sottacere la realta’ e abbassare la guardia”. Perche’ “nello Stato democratico la Poliza e’ al servizio dei cittadini”, come recita un motto che Sbordone ha appeso in ufficio. “E’ poco usato – conclude – ma a me piace molto perche’ penso ci rappresenti pienamente”-

I dati
Il centralino del 113 a Reggio Emilia ha squillato in un anno -dal 10 aprile del 2018 ad oggi- 62624. Gli uomini della Questura, sono i dati emersi a margine della festa della Polizia, hanno denunciato in stato di liberta’ 612 persone e ne hanno arrestate 204. I “Daspo” sono stati 122 e gli ammonimenti del Questore Antonio Sbordone 8. Tra cocaina, eroina hashish e marijuana sono circa 70 i chili sequestrati. Numeri che si aggiungono a quelli del reparto Prevenzione Crimine, che nell’ambito dei controlli straordinari del territorio proviciale ha controllato 8.057 persone e 2410 veicoli. Gli arresti sono stati 10, 53 le denunce e 351 gli esercizi commerciali sottoposti a verifica. La droga sequestrata da questi operatori ammonta a circa 3 chili (fonte Dire).