Elezioni, scontro sul consumo di suolo fra i candidati

Tutti vogliono più alberi. Vecchi: "Abbiamo bloccato 3.600 nuovi alloggi". Codeluppi bersaglia Iren. La Rubertelli: "Incentivi per sostituire vecchie caldaie inquinanti". Salati fa l'occhiolino all'Ognibene sull'ambiente: "Confrontiamoci"

REGGIO EMILIA – Con sfumature differenti – e qualche polemica – i cinque candidati a sindaco di Reggio Emilia si trovano alla fine in sintonia nel mettere al centro del mandato di governo 2019-2024 decise azioni a favore dell’ambiente. E’ in sostanza l’esito del primo faccia a faccia pubblico, andato in scena ieri sera al teatro “Piccolo Orologio”, tra il sindaco Luca Vecchi (ricandidato con il sostegno del centrosinistra), Roberto Salati (appoggiato dalla coalizione di centrodestra trainata dalla Lega), Rossella Ognibene (del Movimento 5 stelle), Cinzia Rubertelli (candidata di Alleanza civica) e Daniele Codeluppi (lista civica Reggio in Comune), a confronto per quasi due ore in una sala da 100 posti subito riempita dopo l’apertura (molti cittadini hanno ascoltato i candidati solo in audio in un’altra stanza).

Tra i numerosi elementi trattati, un punto mette d’accordo quasi tutti: la piantumazione di nuovi alberi in citta’ a compensazione dello smog. Per il M5s potrebbero essere 100.000 nei prossimi 5 anni, per altri un po’ meno (50.000), mentre Codeluppi ironizza: “Saremo come l’Amazzonia”. Schermaglie piu’ vivaci interessano il tema del consumo di suolo, tornato alla ribalta dopo la ripresa dei lavori del nuovo centro commerciale con supermercato Conad nell’area verde di via Luxemburg. Qui il sindaco Vecchi tiene testa al giudizio fortemente critico dei candidati delle opposizioni e spiega: “In questi anni abbiamo bloccato l’edificazione potenziale di 2,4 milioni di metri quadrati (pari a circa 3.600 alloggi, ndr) e non abbiamo approvato nessun nuovo piano residenziale o commerciale, ma solo due produttivi”.

Poi, ricorda il primo cittadino, “ci sono anche dei diritti acquisiti. Noi abbiamo fermato quello che potevamo e lo dimostra che se 10 anni fa gli oneri di urbanizzazione incassati dal Comune erano 30 milioni, oggi sono circa 3”. La replica sulla cementificazione selvaggia che ha investito nel passato la citta’ e’: “Avete governato sempre voi”.

Da Cinzia Rubertelli arriva una proposta concreta per la qualita’ dell’aria: “Incentivi comunali per sostituire le vecchie caldaie inquinanti delle famiglie in difficolta’, finanziando gli interventi attraverso la Tari”. Sulla stessa linea Ognibene, che tra l’altro propone una soluzione a finanziamento pubblico per il risparmio energetico e contesta il dato dell’80% della raccolta differenziata dei rifiuti che e’ falsato dal conteggio “anche dei rifiuti assimilati e industriali”.

Il gestore dei servizi ambientali, Iren e’ bersagliato da Codeluppi, che da un lato auspica la “rimunicipalizzazione” dei beni comuni come l’acqua, dall’altro contesta il protagonismo dell’azienda che fa business nei servizi ambientali sul fronte della formazione ecologica ai ragazzi delle scuole. Sul fronte piu’ strettamente politico, Vecchi non risparmia stoccate perche’ “quando in Consiglio si discuteva di porta a porta non ho sentito dalla minoranza fare un ‘piu’ uno’, i discorsi erano altri”.

Salati, che ha incassato il sostegno del presidente di Legambiente Massimo Becchi per la stesura del programma “verde”, fornisce infine un piccolo scoop. “Fino ad oggi non ho parlato della mia lunga militanza – 11 anni – in Legambiente perche’ credo che l’amore per la natura e per il pianeta non debba avere colori politici. Alcuni mi hanno detto che, solitamente, chi ama l’ambiente alberga a sinistra. Peccato che la distesa di cemento in piazza e l’impianto di Gavassa siano opera del Pd”.

Continua Salati: “Ho passato la domenica mattina coi piedi nel Crostolo, a riempire sacchi con plastica e detriti di ogni tipo, mentre il nostro sindaco uscente era a fare proclami chissa’ dove. Il mio impegno per l’ambiente e’ garantito, e’ una delle mie battaglie da sempre, anche se non ho mai fatto molta pubblicita’ a questa mia militanza in Legambiente”.

Poi il candidato apre al M5s: “Non voglio costruire muri ma tendere una mano a forze nuove e a persone motivate. Sono pronto a confrontarmi con Rossella Ognibene anche su questo tema, argomento dove sicuramente possiamo trovare diversi punti in comune. A differenza che in altri schieramenti, sul nostro carro non c’e’ posto per tutti ma solo per chi ama Reggio per davvero” (Fonte Dire).