Correggio, reintegrata la lavoratrice licenziata alla Rexnord

Il sindacato: "L’ordinanza segna un punto importante per la difesa della dignità di quei lavoratori che vengono licenziati senza un motivo valido"

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CORREGGIO (Reggio Emilia) – La Filctem Cgil di Reggio Emilia esprime “soddisfazione” per come si è conclusa la vicenda del licenziamento che aveva visto coinvolta una lavoratrice dipendente da 30 anni dell’azienda multinazionale americana Rexnord Flattop Europe con sede a Correggio.

Scrive il sindacato: “Infatti, a seguito dell’impugnazione del licenziamento avvenuto ad ottobre 2017 e della successiva vertenza legale è stata dimostrata l’infondatezza dei motivi che avevano portato l’azienda a decidere il licenziamento e la lavoratrice è stata reintegrata sul posto di lavoro secondo quanto stabilito dall’art.18 dello Statuto dei lavoratori. Vorremmo ricordare la straordinaria solidarietà dei colleghi di lavoro della Rexnord che, appresa la notizia del licenziamento di una collegha “storica”, avevano deciso un’immediata mobilitazione davanti all’azienda per chiedere il ritiro del licenziamento”.

Aggiunge la Cgil: “In attesa della sentenza di primo grado non sono mai mancate alla lavoratrice l’appoggio concreto dei colleghi di lavoro (diversi di loro chiamati a testimoniare) e del sindacato che ha sempre seguito con attenzione la vertenza in atto”.

E conclude: “L’ordinanza segna un punto importante per la difesa della dignità di quei lavoratori che vengono licenziati senza un motivo valido, determinato dal valore della reintegra sul posto di lavoro a fronte di un licenziamento illegittimo e sana un’ingiustizia perpetrata ai danni della lavoratrice. Così come si dimostra, a fronte di una certificata ingiustizia, il valore dell’articolo 18 e la necessità che la tutela reintegratoria venga estesa al più presto a tutti i lavoratori e lavoratrici del nostro Paese”.

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