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Consiglio, ok a esproprio area per sede polizia locale

Approvata in consiglio comunale la variante urbanistica del comparto "enocianina"

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REGGIO EMILIA – Nuovo passo in avanti per la nuova sede della Polizia locale di Reggio Emilia prevista nel quartiere “caldo” della stazione. Il Consiglio comunale, infatti, ha approvato ieri in via definitiva – con 15 voti favorevoli (Pd, Mdp), sei contrari (Alleanza civica per Reggio Emilia, M5s) e tre astenuti (Forza Italia e misto) – la variante urbanistica che appone il vincolo di esproprio sull’area della fabbrica Enocianina Fornaciari, dove il comando verra’ realizzato.

Disco verde inoltre dell’assemblea cittadina alla proposta di contratto di rigenerazione urbana da stipularsi tra il Comune e la Regione, con cui quest’ultima si impegna a contribuire per 1,5 milioni di euro alla costruzione della nuova sede. Il Comune aveva infatti candidato il progetto al finanziamento attraverso il Bando Rigenerazione, indetto dalla Regione nell’ambito del Piano operativo del Fondo sviluppo e Coesione Infrastrutture 2014-2020, in base alla nuova legge urbanistica regionale. La garanzia delle risorse, secondo l’amministrazione, “consente di confermare il quadro economico (complessivi 6,5 milioni di euro, per 4.600 metri quadrati) e le tempistiche per l’avvio dei lavori nel 2020”.

Quanto alle proteste sollevate da Aldino Fornaciari, erede della famiglia dei titolari dell’Enocianina, l’assessore alla Rigenerazione urbana interviene per sottolineare “che la presenza dell’abitazione di servizio dove il signor Fornaciari abita, non ostacola il vincolo espropriativo”, mentre nell’area “non risultano abusi edilizi”, come lo stesso imprenditore aveva denunciato. Resta invece pendente il contenzioso sull’esproprio che il cittadino ha avviato contro il Comune con un ricorso straordinario al presidente della Repubblica e che il Comune ha chiesto di poter dibattere al Tar per abbreviare i tempi.

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