Il coaching da Reggio Emilia agli Usa, un aiuto pratico per avere successo

REGGIO EMILIA – In una società “liquida” e mutevole come la nostra, dove i tradizionali punti di riferimento vengono sempre più messi in discussione dalle nuove tecnologie, dove l’apparire conta più dell’essere, la ricerca di sé stessi e del senso della vita diventa un tema molto sentito, così come il desiderio di realizzare al meglio i propri sogni in un contesto molto competitivo. Una volta sciolti i nodi personali, dunque, occorre munirsi degli strumenti adeguati per inseguire i propri sogni e la propria realizzazione personale. A questo scopo vengono in aiuto la letteratura e le tecniche del coaching, che forniscono supporti e spunti di riflessione utili e pratici. Vediamo alcuni esempi da cui prendere spunto per approfondire la questione e, chissà, magari dare una svolta alla nostra vita.

La ricerca di sé stessi, un libro di scoperta
Presentato di recente alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, il libro dello scrittore emiliano Pier Francesco Grasselli, originario di Scandiano, narra la storia del giovane Francesco che, stanco di telefoni cellulari e della superficialità del consumismo moderno, parte per un lungo viaggio alla ricerca di un’altra verità. Da Budapest  a Parigi, da Sarajevo  a Medjugorje, dalla Svezia  alla Grecia, il protagonista del romanzo inizia un complesso percorso spirituale alla scoperta del suo “io” più profondo e del significato della vita. Lungo la strada incontra molti maestri e può così confrontare visioni del mondo diverse: dall’occultismo, alla fisica quantistica, dal cristianesimo all’astrologia. Accanto a personaggi come Rudolf Steiner  o René Guénon, l’autore cita anche il Maestro Yoda  di Guerre Stellari  e il vecchio Gandalf  de Il Signore degli Anelli, rendendo l’opera leggibile e divertente, senza tralasciare grandi insegnamenti, che possono essere molto utili nella nostra epoca. Un libro che aiuta ad  approfondire tematiche attuali e credenze di ogni tipo sulla vita, la filosofia, il destino, le scelte.

La forza del coaching per cambiare vita
Nato negli anni 70 negli Stati Uniti, il coaching oggi definisce dei metodi di crescita e di sviluppo personale in cui un “maestro”, o coach, supporta l’allievo nel raggiungere i suoi obiettivi di vita, personali o professionali. E’ una disciplina che si sta diffondendo sempre di più e che anche a Reggio Emilia  trova valida applicazione con vari coach qualificati come Barbara Cigarini, che propone la metodologia della “crisalide”: insegnare a ogni bruco a divenire farfalla, ovvero a sviluppare in pieno le proprie potenzialità. Il metodo di Barbara agisce sia sul carattere  che sul comportamento, sfruttando competenze e mentalità: da un lato le difficoltà sono affrontate dall’interno per farle emergere, dall’altro vengono applicate strategie pratiche in linea con il sistema di valori del cliente. Poiché ciascuno di noi è diverso, il suo approccio flessibile si adatta a ogni individuo. Il gruppo Ekis, invece, è una società che propone servizi di coaching in settori diversi: dall’ambito personale, ai liberi professionisti, dalle aziende che desiderano motivare maggiormente i dipendenti, agli sportivi. È possibile anche seguire dei corsi per raggiungere la qualifica di coach.

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Il coaching dentro un’app, l’ultima frontiera
Come dicevamo, viviamo in un’epoca segnata dalla tecnologia, e questo si riflette in tutti i settori. Ormai nascono app per ogni uso: dalle diete alle strategie per risparmiare tempo, a quelle per trovare l’anima gemella, o imparare le lingue. Anche il coaching, allora, si trasforma, e nascono app che propongono servizi diversi, ma tutte con lo stesso comune denominatore: spingerci al cambiamento, magari premiandoci, o tramite la gamification  – ci sembra cioè di giocare mentre si compiono passi importanti.

Le app di coaching operano in vari settori, spingendoci a compiere piccoli gesti quotidiani che possono migliorare la nostra vita in tanti modi. Greenapes, ad esempio, vuole stimolarci a fare  azioni ecosostenibili mediante  piccole scelte quotidiane: andare al lavoro in bici, o riciclare le lattine di alluminio. Non dimentichiamo le app di coaching sportivo, come Sweatcoin  e simili, che ci premiano quando facciamo attività fisica.

Dobbiamo infatti ricordare che nello sport le nozioni del coaching sono sempre state determinanti, come dimostra la storia di Alex Honnold, l’alpinista americano che ha scalato a mani nude gli oltre 2000 metri di El Capitan, in California, mettendo in pratica i preziosi consigli di Elliot Roe, poker mind coach e fondatore – con Rudolf Holz – dell’app Primed Mind, che promette di aiutare a ridurre ansia e stress grazie a un mix di tecniche di coaching e meditazione.

Molte app, come Success Wizard o Coach.me, puntano sul successo personale, oppure danno una mano anche a chi vuole cambiare look, come Get a New Look, infondendo sicurezza e regalando gratificazioni anche ai più insicuri. Tra le ultime nate c’è CoachApp, un servizio di coaching via chat che fornisce aiuto immediato a chi si trova a vivere momenti di difficoltà. Insomma, oggi per i più pigri e gli eternamente insoddisfatti non ci sono più scuse: tutti possiamo riuscire a migliorare qualche aspetto della nostra vita, se lo desideriamo.