Chiostri di San Domenico, premiazione di Giovane Fotografia Italiana foto

Domenica 14 aprile nei chiostri di San Domenico alle 11 visita guidata gratuita e alle 12 proclamazione del vincitore tra i 7 sette fotografi italiani under 35 selezionati Al progetto vincitore un premio di duemila euro

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REGGIO EMILIA – Giovane Fotografia Italiana, il progetto dedicato alla fotografia italiana emergente under 35, promosso da Comune di Reggio Emilia, GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, con il contributo di Regione Emilia–Romagna e di Reire srl anche quest’anno, per l’edizione 2019, mantiene e consolida il suo posto in occasione di Fotografia Europea. Domenica 14 aprile nei chiostri di San Domenico si terrà la proclamazione del vincitore tra i 7 sette fotografi in mostra nei chiostri.

La giornata ha inizio alle 11.00 con la visita guidata gratuita di Giovane Fotografia Italiana #07. Un’occasione unica per conoscere la mostra colletiva Ropes / Corde, accompagnati dai curatori Ilaria Campioli e Daniele De Luigi e dai sette giovani artisti selezionati Fabrizio Albertini, Silvia Bigi, Emanuele Camerini, Marta Giaccone, Luca Marianaccio, Iacopo Pasqui, Jacopo Valentini, selezionati nei mesi scorsi da una commissione composta dai curatori della mostra e dalle rappresentanti dei partner Carine Dolek di FetArt – Circulation(s), Festival de la jeune photographie européenne di Parigi e Shoair Mavlian di Photoworks – Brighton Photo Festival.

Quindi alle 12 sarà decretato il vincitore di Giovane Fotografia Italiana #07 alla presenza di Giordano Gasparini, dirigente del Comune di Reggio Emilia, Luigi Ratclif, segretario GAI – Associazione per il circuito dei giovani artisti italiani, e della giuria composta da Walter Guadagnini (direttore artistico di Fotografia Europea), Chiara Fabro (per i festival internazionali di fotografia Festival Panoràmic Granollers e SCAN Tarragona) e Carlo Sala (critico d’arte, curatore e docente al Master in Photography dell’Università IUAV di Venezia).

La posta in gioco è alta. Il progetto prescelto tra i finalisti riceverà un premio di duemila euro. I sette fotografi under 35 esplorano nella mostra nei Chiostri di San Domenico le diverse declinazioni della parola chiave Ropes prescelta per la settima edizione di Giovane Fotografia Italiana. Come i legami sentimentali, le corde possono trattenere ciò che non si vuole perdere e aiutare a a restare uniti; ma possono anche sbarrare la strada e tenere in prigionia. La fotografia possiede la stessa ambivalenza: può preservare le origini e tenere vivi i ricordi, ma anche intrappolare in un passato idealizzato.

Fabrizio Albertini (Verbania, 1984) con il progetto “Radici” offre un racconto autobiografico sul tema delle origini e della famiglia a Silvia Bigi (Ravenna, 1985) che in “Cicatrici” ricostruisce un passato che vide il padre coinvolto in un incidente aereo e a Emanuele Camerini (Roma, 1987) che in “Notes for a silent man” ripercorre i luoghi dell’infanzia per ricostruire a sua volta i ricordi della figura paterna. Poi Marta Giaccone (Cles, 1988) con “Ritorno all’isola di Arturo” riscopre Procida e i suoi giovani abitanti, Luca Marianaccio (Agnone, 1986) in “404 Not Found” crea un rapporto distopico tra uomo e tecnologia, Iacopo Pasqui (Firenze, 1984) con “N” indaga la vita di giovani trentenni di una provincia italiana, in bilico tra l’andare o il restare, tra il desiderio di un futuro diverso e il legame con le proprie radici. “Vis Montium” di Jacopo Valentini (Modena, 1990), osserva l’attrattività della Pietra di Bismantova con un occhio curioso di comprendere come questo specifico luogo sia in grado di legare mondi diversi, reali e immaginari.

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