Via Turri, il M5S: “Non serve murare le porte”

Ognibene e Sangiorgi: "Bisogna tornare ad ascoltare chi vive il disagio e riportare il cittadino al centro del processo decisionale"

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REGGIO EMILIA – “Dopo anni di abbandono l’amministrazione si limita a stanziare 5.000 euro e propone porte murate contro chi occupa gli alloggi vuoti. Non abbiamo bisogno di muri ma di attenzione: tornare ad ascoltare chi vive il disagio e riportare il cittadino al centro del processo decisionale”.

E’ la ricetta del Movimento 5 stelle di Reggio Emilia sulla lotta al degrado in zona stazione, che per i pentastellati non passa per gli ultimi provvedimenti decisi dal Comune. A dirlo sono la candidata sindaco Rossella Ognibene ma soprattutto Lucia Sangiorgi, che sara’ in lista con il Movimento 5 stelle, che i problemi del quartiere li conosce molto da vicino in qualita’ di ex portavoce dell’agguerrito comitato di residenti della stazione prima di correre per un seggio in sala del Tricolore.

“E’ finito il tempo delle operazioni cosmetiche e del disagio derubricato a percezione – sostengono Ognibene e Sangiorgi – ripartiamo dalle fondamenta: un dialogo sincero e trasparente con i cittadini e controlli veri sono l’antidoto contro la sfiducia”. Le due candidate concludono quindi: “cura, cultura e controllo sono le tre C con le quali riprenderemo un pezzo di citta’ abbandonato al suo destino”.

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