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Via Filzi, gli abitanti chiedono sicurezza, decoro e rinnovo ordinanza

I residenti: "Si avvicina l’estate e ritorna, come ogni anno, lo spettacolo del bivacco serale"

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REGGIO EMILIANoi residenti di via Filzi e dintorni abbiamo un rapporto conflittuale con la bella stagione. Da anni, purtroppo per noi l’estate non è il momento in cui ci pregustiamo le scampagnate e le vacanze imminenti, ma il momento in cui, se siamo fortunati, ci ritroveremo sotto casa i soliti gruppi di sbandati e di persone con comportamenti incivili. E se siamo sfortunati non mancheranno risse violente e furti.

Due anni fa una signora anziana fu rapinata in pieno giorno, l’anno scorso ad una residente è stata sottratta la borsa da palestra appoggiata a terra, giusto il tempo di aprire il portone del garage. Pochi giorni fa sono state rinvenute siringhe sporche di sangue nel locale biciclette di uno dei condomini, luogo accessibile anche ai bambini che vi abitano. Sono episodi che alimentano insicurezza e disillusione.

Ricominceranno le distese di bevitori davanti all’entrata dei condomini, sui marciapiedi. Sappiamo bene per esperienza che lo stato di leggera o pesante ebbrezza porterà alla risse, oltre al quotidiano degrado che trasformerà l’area cassonetti in un orinatoio a cielo aperto. L’origine del problema è risaputo ed è sempre lo stesso, i negozi di alimentari e anche i supermercati di zona che vendono birre fredde a basso costo, come se fossero bar.

Oltre ai marciapiedi e alla via, temiamo per le aree verdi. Il parco Filzi-Michelangelo è di fatto impraticabile per i ragazzi e per i nonni che accompagnano i nipoti. Fin dalle prime ore del pomeriggio le panchine, e non solo, sono occupate da gruppi che consumano bevande alcoliche in abbondanza, con conseguenze imprevedibili. Non solo non è uno spettacolo educativo, ma spesso non è neppure possibile usare gli spazi perché occupati anche da biciclette da adulto buttate a terra e distese di bottiglie di birra vuote.

Sappiamo che è impossibile impedire che i crimini avvengano; purtroppo esistono sbandati e delinquenti che non hanno molto da perdere. Non chiediamo o ci illudiamo che esista la soluzione definitiva, chiediamo che le nostre segnalazioni vengano tenute in seria considerazione e che si prendano provvedimenti prima che succeda qualcosa di grave, il fattaccio che possa giustificare il ricorso all’ordinanze.

Perché succederà e ne abbiamo avuto la riprova qui e in diversi quartieri della città. Il consumo di alcolici in strada non è un fenomeno di costume dei tempi che cambiano, in fondo cosa c’è di male di male a bersi una birra in compagnia, si potrebbe pensare. Ci sono locali e distese estive per il consumo di bevande, alcoliche e non, un quartiere residenziale, una piazza o un parco non hanno questa funzione, sono luoghi di ritrovo in cui condividere il proprio tempo libero, scambiare idee e opinioni, intrecciare amicizie e relazioni sociali.

Questo è il ruolo di una città e, nel suo piccolo, di ogni quartiere. La questione purtroppo non riguarda solo via Filzi e nemmeno Reggio Emilia, è un paradosso delle legge italiana che tutela i commercianti e il loro diritto al libero commercio prima della sicurezza dei cittadini, una legge che chiede che prima si verifichi l’estremo danno per poi arrivare agli estremi rimedi, quando invece esistono già la ricorrenza e le premesse.

Ma non ci arrendiamo. Proprio perché i nostri sforzi per rendere vivibili e piacevoli le strade e le aree comuni – ne abbiamo fatti tanti, l’ultimo proprio sabato 23 marzo quando abbiamo festeggiato la piantumazione di un pero da fiore nel parco – non vengano vanificati dal degrado e dalla criminalità, chiediamo che si provveda urgentemente all’emanazione dell’ordinanza anti alcool, come già ci ha garantito il sindaco nel recente incontro per l’avvio del controllo di comunità.

Chiediamo che ai negozi sia proibito di vendere alcolici, che l’orario di chiusura sia previsto al massimo per le 20, dopo le 20 è evidente che la maggior parte delle vendite riguardano solo alcol e prodotti alimentari che vengono consumati in strada fino ad ora tarda.

Inoltre si chiede che sia prevista la chiusura domenicale. Abbiamo da poco condiviso l’idea del “Controllo di Comunità” come opportunità di prevenzione e di incontro e invitiamo ancora i residenti a farsi parte attiva di un disegno che, mentre presidia il territorio, permette di conoscerci e rafforzare le relazioni sociali e di vicinato.

Allo stesso tempo sollecitiamo una maggiore e più costante presenza da parte delle forze dell’ordine a tutela dei residenti, anziani e bambini in particolare.

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