Truffe ad anziani, in due ore sei colpi sventati nel reggiano

Le vittime prese di mira erano sei donne, fra gli 80 e i 90 anni, residenti fra Fabbrico e Novellara: chiesti fino a 10.000 euro come cauzione per liberare figli e nipoti che sarebbero stati coinvolti in gravi incidenti stradali

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NOVELLARA (Reggio Emilia) – Sei tentate truffe sono state sventate da altrettanti anziani, fra gli 80 e i 90 anni, residenti fra Novellara e Fabbrico ad opera di sedicenti avvocati e falsi carabinieri. Le vittime hanno chiamato i veri carabinieri delle stazioni di Novellara e Fabbrico che, insieme con la squadra antitruffa appositamente istituita in seno al nucleo investigativo del comando provinciale di Reggio Emilia, hanno avviato le indagini per risalire ai truffatori.

Nel mirino 6 donne, tra i 90 e gli 80 anni, tutte residenti tra Novellara e Fabbrico, che non sono cadute nel raggiro grazie al fatto che, come consigliato da tempo dai carabinieri reggiani, hanno chiamato il 112 evitando di consegnare nelle mani dei malviventi le richieste di danaro arrivate sino alla cifra di 10mila euro richiesta come cauzione per liberare i congiunti fermati dai militari in quanto responsabili di inesistenti incidenti stradali.

Nel frattempo, nella zona, è scattata la caccia ai truffatori: di norma quando questi farabutti telefonano agli anziani nei paraggi c’è sempre il complice pronto ad entrare in azione ed andare nella casa delle vittime per derubargli dei loro averi.

Un fenomeno, quello delle truffe ai danni di anziani, che pare non volersi arrestarsi nonostante la forte attività preventiva. Grazie alla campagna di sensibilizzazione, solo l’anno scorso, sono state sventate oltre 50 truffe. Per questo motivo i carabinieri invitano gli anziani ad alzare il livello di guardia e continuare a chiamare il 112 quando ricevono analoghe richieste da parte di falsi appartenenti all’Arma o di altri enti pubblici.

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