Telecamere incastrano ladro di tartufi 60enne

Denunciato un 60enne: indagini su eventuali altri colpevoli nella zona

Più informazioni su

BAISO (Reggio Emilia) – Nasconde tra la vegetazione della sua tartufaia telecamere autoalimentate e scopre che l’intruso non e’ un animale, ma un uomo. La protagonista della vicenda, che si e’ svolta nei boschi di Levizzano, frazione del Comune di Baiso, in provincia di Reggio Emilia, e’ una 48enne reggiana che, spiegano i Carabinieri, era “esasperata per i continui danneggiamenti che la recinzione del suo appezzamento subiva da anni, con anche furti di tartufi”.

Vista la situazione, la donna “e’ passata al contrattacco, installando delle telecamere autoalimentate nella sua proprieta’ per capire cosa accadesse realmente e se i danni fossero opera di un animale”. Alla fine, invece, i dispositivi hanno “immortalato nella tartufaia, durante le prime ore del pomeriggio, un uomo che danneggiava la recinzione per poi introdursi nella proprieta’ armato di vanghetto e con cane al seguito”.

La 48enne si e’ quindi precipitata dai carabinieri di Baiso formalizzando la denuncia di danneggiamento e di furto “perche’, come accertato dalle buche rilevate dai militari durante un sopralluogo, dalla tartufaia erano stati sottratti almeno una decina di tartufi bianchi, del valore stimato dalla denunciante di circa 3.000 euro”.

E questa volta, contrariamente alle altre denunce presentate, i Carabinieri sono riusciti, grazie alla documentazione video prodotta dalla donna, a identificare l’intruso, un pensionato 60enne reggiano che e’ stato denunciato alla Procura di Reggio Emilia per furto aggravato. Sulla vicenda sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei militari per “valutare se il 60enne sia responsabile anche delle altre intrusioni o se queste ultime siano da imputare ad altre persone”.

Più informazioni su