Tangenziale di Fogliano, il M5S: “E’ la strada che non c’è”

La Ognibene e la Guatteri attaccano il sindaco: "Nonostante le sue promesse siamo ben lontani dalla effettiva realizzazione dell’opera"

REGGIO EMILIA – “La tangenziale di Fogliano? Parafrasando una famosa canzone di Edoardo Bennato, è “la strada che non c’è””. Lo scrivono Rossella Ognibene, candidato sindaco del M5S e Alessandra Guatteri, capogruppo in consiglio comunale, secondo le quali “il caso della tangenziale di Fogliano e Due Maestà è emblematico dei ritardi nell’esecuzione delle opere di effettivo interesse pubblico”.

Aggiungono la Guatteri e la Ognibene: “La scelta del tracciato che attraversa un SIC, sito di interesse comunitario di importante valenza ambientale, ha comportato 10 anni di ritardi. Se si fossero prese in considerazione alternative meno impattanti sotto il profilo ambientale, a quest’ora avremmo una strada già realizzata. Invece adesso siamo in questo stallo”.

Continuano le due pentastellate: “Dal programma triennale degli investimenti 2018-2020 del Comune, apprendiamo che i lavori sarebbero dovuti partire nel secondo trimestre del 2018 per essere completati alla fine del 2019 (come da tabella dei tempi di esecuzione). Del cantiere non c’è traccia, ma agli abitanti di Fogliano che attendono l’opera da oltre dieci anni, il sindaco Vecchi ha promesso che l’appalto sarà affidato entro il 2019”.

E forniscono alcuni dati. “La tangenziale non è inserita nel piano triennale dei lavori pubblici ma solo in una nota integrativa al bilancio preventivo 2019-2021 del Comune con la precisazione che si tratta di un’opera che si intende finanziare mediante ricorso all’indebitamento nel prossimo triennio. L’ultimo accordo di programma firmato da Comune e Provincia impegna il Comune ad attivare il processo per la richiesta del mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti solo dopo l’approvazione del progetto definitivo e/o esecutivo della tangenziale. Al momento attuale esiste solo un progetto preliminare per il quale deve attivarsi il procedimento di Autorizzazione unica di valutazione di impatto ambientale e quindi non esiste un progetto definitivo. Non si riesce a capire quello che è accaduto al secondo lotto inserito nel primo accordo di programma, che prevedeva un altro mutuo di circa 2.5 milioni che il Comune doveva contrarre per realizzare opere di mitigazione ambientale necessarie per collocare l’opera in zona SIC”.

Concludono le due esponenti del M5S: “Basta questa semplice scansione temporale per rendersi conto di come nei fatti si sia ben lontani dalla effettiva realizzazione dell’opera per la quale deve ancora essere terminato il procedimento di valutazione ambientale. Tanto è vero che è lo stesso accordo di programma a rimandare l’attivazione delle gare d’appalto a non oltre il 31 dicembre 2021”.

Infine forniscono delle proposte alternative: “A fronte dei giochi delle “tre carte” dell’ultimo minuto le proposte alternative che metteremo in campo sono: realizzazione di un percorso stradale alternativo che tuteli il Sito di interesse comunitario, riapertura della stazione FER di Fogliano sulla tratta Reggio-Scandiano-Sassuolo, opera già promessa dal 2007 e poi successivamente nel 2009 e mai realizzata, potenziamento del trasporto pubblico”.