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Stazione, torna il presidio fisso della polizia foto

Riaperto oggi l'ufficio di via Turri che era stato chiuso nel gennaio 2018 per mancanza di agenti

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REGGIO EMILIA – Un’iniezione di sicurezza per la zona stazione di Reggio Emilia, definita dal questore Antonio Sbordone “un nervo scoperto” della citta’. Ha infatti riaperto oggi l’ufficio della Polizia di Stato di via Turri, strada emblema del degrado del quartiere e di recente alla ribalta della cronaca nazionale per i due incendi scoppiati lo scorso dicembre (in uno sono morte due persone) e delle occupazioni abusive degli immobili sfitti. La riapertura dell’ufficio distaccato – avviato nel 2013 ma sempre in affanno per carenza di personale, e infine chiuso a gennaio 2018 – segna dunque il ritorno fisso delle Forze dell’ordine statali nell’area, gia’ monitorata piu’ di altre dalle pattuglie mobili.

In dettaglio nel presidio – che fa capo alla squadra Volanti-  saranno operativi cinque agenti e un coordinatore dal lunedi’ al venerdi’ dalle 8 alle 20 (e il sabato dalle 8 alle 14) a disposizione per raccogliere le segnalazioni dei cittadini. Ma anche – ed e’ una novita’ – le loro denunce, che in passato andavano inoltrate in Questura. Gli agenti si occuperanno poi soprattutto di attivita’ “di polizia di prossimita’”, spiega il dirigente della squadra Volanti, Carlo Maria Basile, che dice: “Saranno i nostri occhi in via Turri”.

Secondo il questore “sarebbe stato un sacrilegio non sforzarci per riattivare un ufficio gia’ adeguato, ‘perfetto’ per una zona oggettivamente problematica”. Del resto, aggiunge Sbordone, “era un impegno che mi ero preso all’inizio del mio incarico in questa sede, ma che e’ risultato piu’ difficile di quello che avevo immaginato quando mi sono confrontato con le risorse e ho dovuto attendere. Adesso che un po’ ne sono arrivate siamo riusciti a ridare funzionalita’ a questo posto di polizia, che raccogliera’ le segnalazioni e gli esposti dei cittadini e fara’ i riscontri”.

Il capo della polizia reggiana aggiunge infine: “Puntiamo molto sulla sinergia con la Polizia locale (che ha un suo ufficio distaccato con sette operatori pochi portoni piu’ avanti) e sulla Polizia ferroviaria (che ha in forza 15 agenti) per lavorare insieme e bene”. Il prefetto Maria Forte, che ha “benedetto” la riapertura dell’ufficio di Polizia anche nella riunione di ieri del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, aggiunge: “È un segnale importante per la comunita’ della nostra attenzione per la sicurezza che si aggiunge anche ad altri segnali arrivati ad esempio dall’amministrazione comunale”.

Il riferimento e’ alla recente delibera di giunta che impone ai proprietari privati degli immobili vuoti di ostruirne gli accessi per evitare che siano occupati abusivamente, mentre se non provvederanno ci pensera’ il Comune addebitando loro le spese. Un fronte aperto di cui il questore promette a breve il bilancio e ricordato anche dal sindaco Luca Vecchi. “Oggi lo Stato torna presente nei punti critici della citta’”, commenta poi il sindaco, sottolineando come “insieme a Polizia locale e Polfer si crea un fortissimo presidio delle Forze dell’ordine che implementera’ il monitoraggio e la vigilanza della zona che sta continuando ed e’ sempre continuata”.

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