Salati, il gaffeur: sposta i Caduti e cita la pietra di “Lucerna”

Il candidato del centrodestra confonde Lucerna con Luserna, citando l'omonima pietra, e il monumento ai Caduti con quello alla Resistenza

REGGIO EMILIA – Il presunto cambio di comunicatore, per quel che riguarda i social, dopo la gaffe sui manifesti elettorali di Vecchi, non ha giovato a Roberto Salati, candidato del centrodestra. Sulla pagina Facebook “Salati sindaco” l’ex fotografo e immobiliarista posta una dura reprimenda contro i ragazzi che utilizzano lo skateboard davanti al Teatro Valli.

Al di là della critica nei confronti di un atteggiamento che, sicuramente, potrebbe essere più riguardoso dei monumenti (e su questo concordiamo con il candidato), si deve fare notare a Salati che quello non è il monumento ai Caduti, ma bensì il monumento alla Resistenza (quello ai Caduti della prima guerra mondiale è in piazza della Vittoria e risale al Ventennio fascista, ndr) e che la pietra sui cui i giovani scorrazzano in skateboard non è di “di Lucerna”, come scrive lui, ma di Luserna. La prima è una città medievale della Svizzera che si affaccia sull’omonimo lago e la seconda è la località italiana vicino a Pinerolo dove, appunto, si estrae la famosa pietra.

Comprendiamo che, per motivi politici, il candidato non sia molto avvezzo ai simboli della Resistenza e che possa non avere dimestichezza con le questioni architettoniche ma, dopo tutti questi strafalcioni, viene il dubbio che il famoso comunicatore non esista e che, purtroppo, le gaffe siano da attribuire solo a lui.