Parco innovazione, Boccia: “Qui si tocca con mano il futuro del Paese”

Il presidente di Confindustria: "E’ un metodo che deve essere modello per il paese". Storchi: "Un campus digitale nel futuro delle Reggiane"

REGGIO EMILIA – “E’ un metodo che deve essere modello per il paese: collaborazione pubblico-privato per la competitività, riportando al centro la questione industriale e ripartendo dall’innovazione. In questo luogo c’è tutto. C’è una industria del futuro ad alto valore aggiunto e ad alta intensità di produttività e di investimento. Si tocca con mano il futuro del paese”.

Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, presente oggi all’inaugurazione del capannone 18 al Parco innovazione nell’area delle ex Reggiane. Insieme a lui erano presenti, all’inaugurazione, il sindaco Luca Vecchi, il capogruppo alla Camera del Pd, Graziano Delrio e una folta rappresentanza di imprenditori e politici nazionali e locali.

Ha aggiunto Boccia: “Stiamo chiedendo al governo del paese di fare propria la sfida di reagire ad un rallentamento dell’economia che dipende molto da un rallentamento dell’economia globale. Occorre reagire, non dibattere tanto su quale decimale più o meno è la crescita del paese, chiaramente molto bassa. Partire dall’apertura dei cantieri, ci sono risorse già stanziate per costruire un percorso virtuoso sulla competitività delle imprese e credito. Tre assi: infrastrutture, competitività e credito. E prepararsi anche alla prossima manovra economica che non sarà una manovra semplice”.

E sulla Brexit ha aggiunto: “Potenzialmente e’ un problema. Quando si scaricano tensioni della politica interna di un Paese sulla questione europea, si hanno conseguenze anche per i singoli Paesi a partire dall’Inghilterra. Speriamo di non entrare in uno stato di confusione incredibile tra l’Europa e la Gran Bretagna. Ora aspettiamo l’incontro del 12 aprile con Tusk, speriamo che tutto questo arrivi ad una linea di condivisione relativa”. Certo “aver usato l’alibi europeo per delle tensioni interne alla Gran Bretagna e’ un costo che la stessa Gran Bretagna sta pagando in modo eccessivo”, ha concluso il presidente di Confindustria.

Boccia

Il presidente di Unindustria, Fabio Storchi: “Un campus digitale nel futuro delle Reggiane”
C’e’ anche “un vero e proprio campus specializzato nelle nuove discipline digitali a completamento delle sedi universitarie della citta’” nel futuro dell’area ex Reggiane, visto dal presidente degli industriali di Reggio Emilia Fabio Storchi.

Una proposta che il numero uno provinciale di Unindustria ha voluto lanciare oggi pomeriggio proprio alla presentazione del nuovo capannone 18, primo “pezzo” del Parco dell’Innovazione realizzato nell’area delle storiche officine meccaniche della citta’.

Un luogo, prosegue Storchi, “che con anche il Tecnopolo si va gia’ popolando di imprese del terziario avanzato e digitale, accelleratori e incubatori di start up, di spazi di coworking e di laboratori di ricerca e sviluppo”. Le Reggiane, inoltre, “si candidano a diventare non solo un luogo d’eccellenza della competizione globale tra sistemi urbani, ma anche una componente fondamentale della vita quotidiana del capoluogo reggiano perche’ ospiteranno – immagina l’imprenditore – non solo i luoghi dell’innovazione, ma anche aree residenziali per i tecnici, gli studenti e i docenti e le loro famiglie, e spazi per il tempo libero”.

Il progetto pero’, avvisa Storchi, “deve avere alle spalle e al suo fianco un’intera citta’ motivata ad assumere ruoli di primo piano sul fronte dell’innovazione, economica, tecnologica, sociale e culturale”. Nel suo intervento Storchi ritiene inoltre che con l’insediamento nell’area della casa di produzione televisiva Palomar “si va gia’ delineando un distretto culturale e dell’entertainment, a cui presto si aggiungera’ anche l’Arena Campovolo”. Insomma un altro punto per “una citta’ intenzionata ad essere tra le protagoniste della quarta rivoluzione industriale”, con “cuore pulsante alle ex Officine Reggiane ad oltre un secolo dalla loro fondazione” (fonte Dire).