Otto marzo, arriva lo sciopero dello shopping

Per la giornata della festa della donna, flash mob, dibattiti ed eventi per tutta la giornata, che culmineranno in un corteo alle 18. Niente acquisti dalle 9 alle 11

REGGIO EMILIA – Flash mob, dibattiti ed eventi per tutta la giornata, che culmineranno in un corteo alle 18 (con ritrovo e partenza in Piazza Martiri del 7 Luglio). E’ il programma della terza edizione dello “sciopero femminista globale” promosso a Reggio Emilia per l’otto marzo dalla rete di associazioni “Non una di meno”.

Una mobilitazione, spiegano le promotrici, “contro la violenza fisica e psicologica”, ma anche “contro le narrazioni tossiche che associano, in un automatismo becero quanto pericoloso, la violenza sulle donne e l’immigrazione”. E ancora contro il disegno di legge Pillon su separazione e affido “che attacca le donne strumentalizzando i figli” e “lo svilimento dei centri antiviolenza”.

La mobilitazione delle donne, viene sottolineato, “durera’ per l’intero arco della giornata” e comprendera’ – dalle 9 alle 11 – anche l’astensione dallo shopping. Sul fronte istituzionale, invece e’ “Europa, diritti e femminile” il tema che accompagnera’ dibattiti, spettacoli ed eventi dell’edizione 2019 di “Trecentosessantacinque giorni donna”, il calendario promosso dall’amministrazione comunale di Reggio in collaborazione con associazioni ed enti del territorio per raccontare le donne nelle loro diverse, e oggi sempre piu’ articolate, sfaccettature.

Obiettivo del cartellone di eventi, che dalla primavera prosegue fino a giugno e riprende da settembre a dicembre, (per un totale di oltre 50 appuntamenti costruiti insieme a 20 associazioni del territorio) e’ mettere a valore la complessita’ dell’universo femminile e la capacita’ delle donne di affermarsi con autorevolezza anche in ambiti che, fino a qualche decennio fa, erano prerogativa maschile, come ad esempio la politica o la scienza.

“Le donne italiane non vogliono tornare al passato e non lo vogliono per tutta la comunita’. Un passo avanti nei diritti delle donne e’ un passo avanti per tutti in termini di diritti, mentre un passo indietro puo’ essere pericoloso per la democrazia”, commenta l’assessore comunale Natalia Maramotti. “Nelle iniziative che organizziamo ci sentiamo portatrici di questo spirito perche’ i nostri eventi vogliono testimoniare la volonta’ di sostenere i diritti delle donne e di tutti”.

Il calendario completo della manifestazione e’ disponibile sul sito www.comune.re.it e la pagina facebook del Comune. Sempre venerdi’ prossimo, nella sede della Cisl alle 15.00, quattro donne – un’educatrice, una cassiera di un supermercato, un medico e una libera professionista – porteranno la loro testimonianza in un dibattito su come le donne gestiscano lavoro e famiglia e quali sussidi e incentivi vorrebbero avere per coniugare le esigenze. Il sindacato di via Turri ricorda inoltre che “a breve sara’ operativo presso la Cisl uno sportello d’ascolto contro le discriminazioni, le violenze e le molestie sui luoghi di lavoro a cui potranno rivolgersi le vittime in caso di bisogno”.