Il M5S: “Reddito di cittadinanza per duemila famiglie reggiane”

Il candidato sindaco Rossella Ognibene: "Disagio e povertà sono un problema serio anche a Reggio. Sono 278 i provvedimenti di sfratto nel capoluogo nell' ultimo anno. La situazione è drammatica"

REGGIO EMILIA – Il Movimento 5 stelle fornisce i numeri dei potenziali fruitori del reddito di cittadinanza a Reggio città. Secondo i pentastellati sono 2.147 i nuclei famigliari che hanno fruito di assistenza economica nel comune di Reggio Emilia.

“Questi – scrive il candidato sindaco del M5S Rossella Ognibene – fruiranno praticamente tutti del reddito di cittadinanza salvo gli stranieri che non hanno raggiunto i 10 anni di residenza e non esibiscono la situazione patrimoniale in patria. Disagio e povertà sono un problema serio anche a Reggio. Sono 278 i provvedimenti di sfratto nel capoluogo nell’ ultimo anno. La situazione è drammatica. Ci sono famiglie con morosità di migliaia di euro negli alloggi Acer, che non vengono recuperate”.

Già oggi, secondo il M5S, “oltre il 50% di coloro che hanno fatto domanda per l’Isee alla Camera Lavoro (su 4.000 quindi 2.000 singole persone) hanno diritto al reddito su Reggio città, anche se bisogna considerare che siamo solo all’inizio”. Secondo le stime il reddito di cittadinanza, in Emilia-Romagna, dovrebbe riguardare 285.000 persone minimo e 82.000 nuclei famigliari circa.

Ad oggi il piano di zona indica nella misura di oltre un milione di euro, dei quali circa mezzo milione, l’ammontare dei contributi per povertá e disagio economico nel distretto di Reggio. Continua la Ognibene: “Le precedenti misure di contrasto alla povertà, non solo hanno fallito nell’ obiettivo di accompagnare famiglie e singoli al di fuori del circuito dell’ emarginazione sociale, ma erano ormai insostenibili per le casse dei Comuni. Ora col reddito di cittadinanza, si riattiveranno gli inoccupati ed i giovani Neet che non lavorano e non studiano”.

Continua il candidato sindaco: “Si sosterranno i processi occupazionali attraverso gli sgravi e gli incentivi alle imprese che assumono beneficiari del reddito di cittadinanza e agli enti di formazione, chiamati a qualificare l’offerta formativa. Si faciliterà la ricerca del lavoro attraverso il potenziamento dei servizi preposti (sono 19.580 a livello provinciale i patti di servizio stipulati al Centro per l’impiego nel 2018) , e le persone che presentano altre forme di disagio continueranno ad essere seguite dai servizi territoriali del Comune e dell’ Ausl”.

In questo modo, secondo i pentastellati, “si libereranno risorse economiche per il Comune da reinvestire nel sociale, dal momento che singoli, anziani e famiglie bisognose saranno finalmente in grado di pagare un affitto, le bollette o le rette scolastiche” e “il Comune e le associazioni convenzionate potranno inoltre contare sul volontariato settimanale previsto dal reddito di cittadinanza , per servizi sociali, di cura e manutenzione del territorio e dell’ ambiente, sicurezza e vigilanza”.

La Ognibene ricorda che, essendo erogato tramite card,” non sarà possibile giocare d’azzardo (slot-videolottery, scommesse, etc) e ogni spesa sarà in gran parte elettronica quindi evitando ogni possibile evasione fiscale e generando introiti Iva e fiscali sicuri”.

Come richiederlo
La domanda per il Reddito di cittadinanza può essere presentata dal 6 marzo: telematicamente attraverso il sito ufficiale “reddito di cittadinanza“, nei centri di assistenza fiscale (Caf) (www.cgilreggioemilia.it/servizi-e-…/servizi-fiscali-teorema/) e negli uffici postali (dopo il quinto giorno di ciascun mese).

Per presentare domanda per il reddito di cittadinanza è necessario richiedere il l’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) nei Caf oppure online sul sito dell’Inps.