La Vianese di Luca Filieri si gioca il tutto per tutto

La corsa play off entra nel vivo. Il diesse ex Progetto Intesa: “Credo fortemente in questa squadra: per la Promozione ci siamo anche noi”

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VIANO – Luca Filieri è uno di quei ragazzi che, nonostante la giovane età, si è sempre distinto per impegno e per spirito imprenditoriale. A 36 anni Filieri è uno dei nomi più conosciuti nel mondo della piccola e media impresa oltre che nello sport, campo dove esercita il ruolo di allenatore e dirigente da diversi anni. Giocatore tecnico di ottimo livello, si ritirò prima del tempo per iniziare una solida attività lavorativa strutturata attorno al mondo delle forniture sportive alle società dilettantistiche. Negli anni scorsi l’abbiamo ritrovato al Progetto Intesa, dove ha allenato (con ottimi risultati) la squadra Allievi. Abbiamo incontrato Luca Filieri lungo l’autostrada A1, in autogrill, per parlare del Viano e del suo futuro da Ferguson del nostro calcio di paese.

Luca, sei uno degli allenatori più apprezzato in zona, secondo molti la tua dote maggiore è quella di insegnare la tecnica.
Credo sia importante non trascurare la tecnica e il bel gioco, in qualsiasi fascia d’età. Specialmente nelle giovanili dove spesso si tende a trascurare questo tipo d’allenament

 

Ti abbiamo lasciato sulla panchina degli Allievi del Progetto Intesa per poi ritrovarti a Viano, nei panni del diesse.
Gli amici di Viano di hanno contattato ed io ho subito dato la mia disponibilità: questa è una società seria ed equilibrata, con le idee chiare ed io ho subito voluto mettermi a disposizione

Parliamo del campionato, ad una manciata di partite dalla fine sei a pochi metri dalla zona play off.
Stiamo facendo del nostro meglio per tentare di inserirci nel gruppo dei play off, non sarà semplice ma finché la matematica non ci volta le spalle noi ci crediamo. Il campionato non è semplice ma noi abbiamo le carte in regola e le caratteristiche mentali per qualificarci. Anzi, vi dirò di più: se ci qualifichiamo abbiamo buone possibilità di arrivare alla promozione

Perché?
Perché questa è una squadra straordinaria, ci sono dei giocatori di grande carattere e tanti giovani di qualità. Io credo in questo gruppo, anche nei momenti di difficoltà hanno mostrato grande personalità, grande voglia di vincere… Poi non abbiamo nessuna tensione particolare, la società ha voglia di fare il salto di categoria, se non ci riusciremo oggi ci riusciremo domani. Vincere non è mai facile

Assomigliate molto al Vezzano, o mi sbaglio?
Sono il mio modello, ho avuto la fortuna di giocare a Vezzano per una stagione. Persone intelligenti e di ampie vedute. Prima di arrivare in Promozione hanno disputato diversi campionati di Prima, ma una volta giunti nella serie maggiore sono riusciti a fare bella figura, senza budget esagerati ma con alle spalle degli anni di progetto, con idee sviluppate con calma, anno dopo anno. Mi sono ispirato anche al loro lavoro

Ma non dovevi andare a Fabbrico?
Chi? Io? Collaboro con la società di Roberto Di Marzo da molto tempo, ma non ho ricevuto nessuna richiesta. Chiaro che siamo in ottimi rapporti, continuiamo a collaborare. Oggi penso solo al mio Viano, domani si vedrà

Tante società importanti hanno bussato alla tua porta, ma alla fine hai scelto Viano. Perché?
Il progetto a Viano è molto solido, inoltre dirigenti e presidente mi hanno dato carta bianca. Volevo fortemente mettere in campo le mie idee di calcio e di gioco, senza ostacoli. Nelle società importanti questo non è sempre possibile, quindi ho preferito una serie minore per crescere insieme al mio stesso progetto sportivo

Il colpo di mercato più importante messo a segno in questa stagione.
Sono tutti ottimi acquisti, tutti ragazzi seri. Mi ha fatto molto piacere tesserare Andrea Montanari, giocatore e amico che apprezzo moltissimo

Come mai è il tuo colpo di mercato preferito?
Abbiamo la stessa età, 36 anni, siamo coetanei e ci capiamo al volo. La sua esperienza e la sua voglia di incidere in ogni azione sono il miglior esempio per i giovani di casa nostra

Non hai perso la passione per il calcio giovanile.
Quella non mi passerà mai. Alleno i classe 2004, con grande voglia e grande passione. Lavorare con i giovani è davvero bellissimo, forse è quello che preferisco del calcio

Sei una persona molto schietta. Svelaci il colpo di mercato mancato.
Sicuramente Eugenio Predelli, esterno d’attacco o seconda punta di grandissimo valore. Poteva cambiare le sorti di questo campionato ma alla fine ha scelto l’Arcetana. Nessun rancore, magari sarà dei nostri nella prossima stagione

 

 

Leonardo Debbia, Andrea Montanari, De Luca, Ferrari, Severi… La squadra ha le carte in regola per tentare il tutto per tutto, o no?
“Abbiamo anche uno dei portieri più forti del campionato: Gabriele Campanini. Certo che ci credo! Noi ci siamo e ci proveremo, domenica dopo domenica”

 

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