Ita Ceramiche, la Cgil: “Ci sono 23 lavoratori a rischio”

Il sindacato incalza la direzione per il personale di Salvaterra: "Mancano risposte, ci mobilitiamo"

REGGIO EMILIA – “Mancano risposte su 23 lavoratori”. Agitazione tra le ceramiche reggiane dopo l’ultimo chiacchierato trasloco oltre il Secchia, a Fiorano. Alla luce della decisione della direzione aziendale di Ita Ceramiche di fermare la produzione dello stabilimento di Salvaterra, col trasferimento dei macchinari nel sito modenese, e’ la Filctem-Cgil a scattare.

Il sindacato accusa l’azienda di aver licenziato nonostante ci siano lavoratori ingaggiati con un contratto di somministrazione, di aver mandato in trasferta una quindicina di persone e piu’ in generale di non aver risposto alle richieste inoltrate, nonostante l’incontro dell’11 febbraio di fronte al sindaco.

L’azienda “non ha revocato i provvedimenti disciplinari comminati e non ha fatto chiarezza sugli investimenti per garantire la ripartenza delle attivita’ lavorative di Salvaterra, dando cosi’ continuita’ occupazionale ai 23 lavoratori”, tuona il sindacato. Rsu e categoria, cosi’, annunciano un’assemblea sindacale per domani dalle 11 alle 13, con presidio davanti ai cancelli di Ita ceramiche nello stabilimento di Fiorano. Sara’ la “prima iniziativa”, avvisa la Filctem.