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Italo Cucci presenta i libri su Moratti e su Boniperti foto

Ospite d'onore Roberto Boninsegna. L'appuntamento con la storia di Juve e Inter è venerdì 15 marzo, alle 20,30, all'Hotel President di Correggio

CORREGGIO (Reggio Emilia) – Il giornalista Italo Cucci presenta a Correggio le sue ultime fatiche: un il libro sulla famiglia Moratti e uno sulla storia di Giampiero Boniperti. Ospite d’onore Roberto Boninsegna, bomber sia di Inter che di Juve, che racconterà alcuni momenti importanti vissuti nelle due società sportive. L’appuntamento è per venerdì 15 marzo all’Hotel President di Correggio, alle 20,30. Lo organizzano il Lions club Sant’Ilario d’Enza e il Panathlon Club di Reggio.

I due splendidi volumi illustrati da decine e decine di foto sono pubblicato da Bertani Grafiche di Corte Tegge di Cavriago.

Giampiero Boniperti, al di là della maglia indossata e amata per una vita intera, rappresenta un pezzo importante della storia del calcio, non solo italiano, ma internazionale. Il libro racconta, attraverso la sua vita, uno spaccato di un calcio che ancora stimola memorie freschissime nella mente degli appassionati. I testi di Cucci e Calzaretta accompagnano le oltre 500 foto che Salvatore Giglio ha scattato di persona o recuperato negli archivi più esclusivi. Un’opera per tutti coloro che amano il calcio e la sua storia, al di là della casacca. Introduzione dello stesso Boniperti e prefazione firmata da uno dei suoi giocatori simbolo, Alessandro Del Piero.

La storia della famiglia Moratti è anche la storia della Milano del dopoguerra. La città ferita dalla guerra civile, risollevata dal miracolo economico; piegata dagli anni di piombo; esaltata quanto, sorseggiando un aperitivo, la si chiama “Milano da bere”: una sbornia, naturalmente; poi Tangentopoli, i processi, la giustizia, giustizialismo e populismo. Oggi la rinascita. Massimo Moratti nella sua introduzione del volume dedicato alla famiglia scrive: “Desidero ringraziare Italo Cucci per aver avuto l’idea e la caparbietà di realizzare questa cara testimonianza di storia della mia famiglia legata all’Inter. Non pensavo che un tifoso acceso del Bologna di Pascutti, Nielsen, Fogli, Perani e soprattutto di Bernardini avesse la capacità di immedesimarsi nei sentimenti di un avversario sportivo e proporsi di raccontare con tanta sensibilità   e generosità la nostra avventura nerazzurra. Cucci con equilibrio e simpatia ha realizzato questo album di famiglia del quale lo ringrazio”.