Il fondo First State entra nel rigassificatore di Livorno con Iren

Rilevato il 48,24% dalla tedesca Uniper con una transazione che si aggira sui 400 milioni. La multiutility ha tempo sei mesi per vendere le sue azioni (detiene il 49%) alle stesse condizioni

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REGGIO EMILIA – A oltre due anni dalla prima manifestazione d’interesse , il fondo d’investimento First State, colosso negli investimenti infrastrutturali, ha rilevato il 48,24% del rigassificatore Olt-Offshore Lng Toscana dalla tedesca Uniper, nata da uno spin off del gruppo energetico E.on. Il valore della transazione si aggira sui 400 milioni di euro.

L’acquisizione è annunciata in un comunicato in cui si sottolinea che è stato sottoscritto anche un patto parasociale tra la multiutility Iren (titolare di un altro 49% del capitale) e la stessa First State che entrerà in vigore al closing dell’operazione. Il patto attribuisce a Iren un diritto di co-vendita che ha per oggetto tutte o parte delle azioni di Olt di cui è attualmente titolare, agli stessi termini e condizioni previsti per la cessione delle azioni in mano a Uniper.

Tale diritto potrà essere esercitato entro sei mesi dalla ricezione – avvenuta oggi 22 marzo – della notifica relativa alla vendita da parte di Uniper.

“Iren valuterà nell’ambito degli accordi raggiunti con Uniper e con il nuovo partner – afferma il presidente di Iren, Paolo Peveraro – tutte le opzioni strategiche per valorizzare la propria partecipazione in Olt, considerata non più strategica nell’ambito del portafoglio di attività del gruppo, continuando al contempo a sostenere lo sviluppo della società. A questo proposito, Olt ha presentato agli enti competenti la richiesta di autorizzazione a erogare servizi di small scale Lng al fine di avviare l’erogazione di servizi aggiuntivi a quelli di rigassificazione”.

Il terminale di rigassificazione che si trova al largo di Livorno, ancorato a 22 chilometri dalla costa, è stato dichiarato dal governo “infrastruttura energetica strategica” e beneficia quindi di una tariffa sicura anche in caso di inattività. Si tratta dunque di un asset di interesse per i fondi infrastrutturali che guardano a un rendimento garantito.

Il terminale livornese trasforma il gas che arriva in forma liquida su speciali navi allo stato gassoso, per poi immetterlo nella rete. Negli ultimi anni il rigassificatore Olt ha potuto contare su un ritorno sul capitale investito pari a circa il 7%.

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