Famiglia travolta, si è costituito il pirata della strada

E' C.Z., un 43enne italiano, ad avere investito quattro persone ieri in via Guittone d'Arezzo

REGGIO EMILIA – Si è consegnato stamattina il conducente del mezzo che ieri ha investito e ferito una famiglia di quattro persone – padre, madre, figlio e la fidanzata di quest’ultimo – che passeggiava in via Guittone d’Arezzo. Oltre ad aver investito le quattro persone, l’Opel Meriva aveva anche urtato una Jaguar in sosta nel parcheggio all’altezza del civico 4 della stessa strada, per poi allontanarsi e facendo perdere le proprie tracce.

Ad essere investiti il Francesco Rossi, 61 anni, la moglie 54enne, il figlio della coppia 30enne e la fidanzata di quest’ultimo di 23 anni. Figlio e genitori sono stati dimessi con una prognosi di cinque giorni, la fidanzata, invece è ricoverata nel reparto di ortopedia per diverse fratture: secondo i medici guarirà in due mesi.

C. Z., un quarantatreenne cittadino italiano residente in città che dopo l’incidente non aveva prestato soccorso ai feriti, si è presentato negli uffici del Comando di via Brigata Reggio accompagnato dall’avvocato di fiducia Mattia Fontanesi. Dopo averlo interrogato, gli agenti della Polizia locale hanno denunciato l’automobilista per fuga, omissione di soccorso in incidente stradale con feriti e per il reato di lesioni stradali gravi.

L’uomo ha imputato il sinistro a una distrazione, mentre era alla guida di una Opel Meriva di colore scuro, che a causa dell’impatto aveva perso parte della fanaleria: proprio questo dettaglio aveva messo sulle sue traccie gli agenti della Polizia locale, coordinati dal comandante Stefano Poma. La ricerca del mezzo e il clamore mediatico hanno indotto l’uomo a consegnarsi e a collaborare alle indagini – che proseguono per verificare l’esatta dinamica dei fatti – indicando il luogo dove aveva parcheggiato l’auto, nella zona Sud-Ovest della città.