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Export, Reggio recupera 4,3 miliardi in dieci anni

Crescita costante dal 2012 quando tornò ai livelli pre crisi

REGGIO EMILIA – Dal punto piu’ basso toccato nel 2009 (con 6,4 miliardi) a quello piu’ alto del 2018 con il record di oltre 10,7 miliardi. E’ la parabola dell’export delle imprese di Reggio Emilia negli ultimi 10 anni, ricostruito dai tempi della crisi dalla Camera di commercio. “L’economia e la societa’ reggiane – sottolinea il presidente Stefano Landi – hanno pagato anch’esse un prezzo molto alto alla crisi finanziaria ed economica mondiale partita dal crac della Lehman Brothers, con una crescita della disoccupazione (salita fino al 6,6%) e una drastica riduzione della produzione legata al crollo degli ordini interni e a quelli internazionali”.

Oggi, prosegue Landi, “i dati sono tornati ad essere piu’ confortanti su tutti questi fronti, e in particolare proprio a proposito di scambi con l’estero, che sono quelli che hanno maggiormente inciso sulla ripresa e che da soli valgono piu’ del 60% del valore aggiunto provinciale”. Dall’analisi dell’ufficio Studi camerale, in dettaglio, emerge innanzitutto l’immediato e pesante effetto, sul 2009, della crisi avviatasi a fine 2008, quando le esportazioni di “made in Reggio” valevano 8,4 miliardi. Pochi mesi dopo, infatti, le esportazioni calarono di quasi due miliardi, scendendo a poco piu’ di 6,4 e facendo registrare una flessione del 23,6%.

La “risalita” gia’ iniziata nel 2010 (7,3 miliardi) ha pero’ avuto – come attesta la ricostruzione della Camera di commercio – la svolta solo nel 2012, quando sono stati “recuperati” gli 8,4 miliardi registrati nel periodo pre crisi. Da allora fino ad oggi, infine, il trend di crescita dell’export reggiano non si e’ mai interrotto.