Crescono le imprenditrici, la percentuale maggiore è a Ventasso

Secondo i dati della Camera di commercio danno vita principalmente a ditte individuali (sono 6.383, il 63,8% del totale), ma sono aumentate anche le societa' di capitale

REGGIO EMILIA – Crescono in provincia di Reggio Emilia le imprese femminili che a fine 2018 – dopo quattro anni di ripresa – sono tornate ad essere piu’ di 10.000. Rappresentano il 18,4% delle aziende provinciali e impiegano oltre 29.600 addetti. La percentuale, registra la Camera di commercio, e’ inferiore a quella regionale (20,7%) e nazionale (21,9%), ma in ben 28 Comuni reggiani, pero’, risultano percentuali superiori alla media provinciale.

Il Comune piu’ “rosa” e’ Ventasso, con il 23,4% di imprese guidate da donne, mentre la maglia nera va a Campegine (14,3% del totale). Secondo la fotografia dell’ente camerale le imprenditrici danno vita principalmente a ditte individuali (sono 6.383, il 63,8% del totale), ma sono aumentate anche le societa’ di capitale, passate dalle 1.802 del 2017 alle attuali 1.872 (+3,9%), pari al 18,7% del totale.

Per quanto riguarda la classe dimensionale, le aziende femminili reggiane sono soprattutto microimprese: il 90,5% del totale ha un numero di addetti compreso fra uno e cinque. Ancora piccola nei numeri, ma di crescente importanza, e’ poi l’imprenditoria femminile di origine straniera. In provincia l’incremento registrato in un anno e’ stato del 4,8%, e si e’ quindi passati dalle 1.553 aziende del 2017 alle 1.628 della fine dell’anno scorso. Le “capitane” di industria non italiane sono oggi il 16,3% del totale (erano il 15,6% un anno fa).

Infine, passando ai settori di attivita’, una impresa su quattro si occupa di commercio (2.457 imprese femminili) prevalentemente al dettaglio (1.756), mentre il 32,4% opera nel settore dei servizi, sia alle imprese (1.834) che alle persone (1.405). Sono poi 1.331 le aziende agricole condotte da donne (il 13,3% del totale), seguite dalle attivita’ dell’industria in senso stretto (1.297), soprattutto del sistema moda, della metalmeccanica e della trasformazione alimentare.

Nella filiera turistica le donne imprenditrici si occupano piu’ che altro di ristorazione: le aziende femminili del settore sono passate da 990 del 2017 a 1.003 alla fine dell’anno passato, con un incremento dell’1,3%. Le donne gestiscono prevalentemente bar (557), ristoranti (218) e “take away” (87), ma si occupano anche di ospitalita’ (alberghi, strutture extralberghiere, B&B, eccetera.), con 61 realta’ attive.