Cliente accoltellato, il questore chiude il bar New Esperia per 90 giorni

Nel corso delle ultime due settimane Sbordone ha chiuso ben tre esercizi per motivi di sicurezza la cui attività è stata sospesa, rispettivamente, per 15-20 e 90 giorni

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REGGIO EMILIA – Dopo l’accoltellamento del 15 febbraio scorso, durante il quale quattro cinesi hanno ferito a coltellate un 39enne albanese che aveva aggredito una barista del locale, il questore ha deciso di chiudere per 90 giorni, dal 2 marzo al 30 maggio il bar New Esperia di viale Piave di fronte al quale si era verificato l’evento. Si tratta dell’ennesima chiusura, per motivi di sicurezza, di un bar nel nostro territorio.

Nel corso delle ultime due settimane il questore ha chiuso ben tre esercizi per questo motivo la cui attività è stata sospesa, rispettivamente, per 15-20 e 90 giorni. E’ il primo caso, nella nostra provincia, di un lasso di tempo di chiusura di un esercizio commerciale così duraturo come è avvenuto nel caso del New Esperia di viale Piave. Ma vediamoli con ordine

Il 29 febbraio scorso è stato notificato un provvedimento di chiusura del “Bar Civico 76”, in via Emilia all’Ospizio 76, per 15 giorni ai sensi perché, secondo la polizia, era divenuto luogo di assembramento e punto di ritrovo, in particolare, di pregiudicati e di persone pericolose, stazionanti anche per ore nella zona antistante l’esercizio.

Il 28 febbraio, invece, era stato colpito da un altro provvedimento amministrativo il “Bar Xiaofen” di via Turri 25 perché, in seguito a stringenti controlli di polizia, era emerso come fosse abituale ritrovo di pregiudicati e persone pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Infine si arriva alla chiusura del bar “New Esperia” dopo il ferimento del 15 febbraio scorso. Scrive la questura, relativamente a questo caso: “al di là degli accertamenti volti all’individuazione dei responsabili, i dipendenti/titolari del bar non hanno avvertito in alcun modo né le forze dell’ordine, né il 118 in un’ottica di totale disinteresse per l’accaduto e in stridente contrasto, oltre che con il comune dovere civico, con gli obblighi derivanti dalla gestione di un locale aperto al pubblico e destinato alla somministrazione di alimenti e bevande. In base agli accertamenti effettuati, la gestione del Bar New Esperia si è di fatto rilevata idonea oltre che a minare e a mettere in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica, anche a diventare luogo di un consumato delitto, peraltro di somma gravità”.

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