Cassonetti interrati, la Ognibene: “Con Salati stangata rifiuti”

Il candidato sindaco del M5S: "Sono un metodo costosissimo, illusorio e fallimentare e senza alcun risultato ecologico"

REGGIO EMILIA – “Cassonetti interrati? Conti ‘Salati'”. Rossella Ognibene, candidata a sindaco di Reggio Emilia per il Movimento 5 stelle, boccia cosi’ una delle proposte ambientali presentata dal suo rivale sostenuto da Lega e centrodestra Roberto Salati.

“Sono un metodo costosissimo, illusorio e fallimentare e senza alcun risultato ecologico”, sottolinea Ognibene, ricordando la “pessima scelta” della precedente giunta guidata da Graziano Delrio adottata in piazza XXIV maggio, dove per servire 400 persone e’ stata installata una “batteria inutile di cassonetti interrati” costata 205.000 euro.

Tra l’altro, continua la pentastellata, “Salati, che parla di ‘cambiamento’ contraddice il contratto di Governo, che cita testualmente ‘il ricorso alla raccolta domiciliare con tariffa puntuale'”. Insomma “puntare sui cassonetti interrati significa far lievitare paurosamente i costi in bolletta per i cittadini e non aumentare la raccolta differenziata. E’ una illusione. Si mette sotto terra cio’ che prima era in strada con i cassonetti stradali”.

La via, continua Ognibene, “e’ una sola: eliminare i cassonetti stradali e estendere la raccolta differenziata porta a porta anche per carta-cartone e plastica per cittadini e imprese sul ‘modello Treviso’ gia’ adottato anche a Milano, in tutto il Veneto e Lombardia, nelle frazioni di Reggio e nella vicina Parma”.

Il M5s ne ha infine anche per l’attuale amministrazione, a cui ha chiesto con un accesso agli atti di specificare le quantita’ del 70% di raccolta differenziata attualmente raggiunta, distinguendo tra rifiuti “realmente urbani e ‘assimilati'”. L’obiettivo “di fine mandato di una amministrazione 5 stelle – conclude Ognibene – sara’ ridurre i rifiuti e superare l’80% di rifiuti urbani differenziati (senza assimilati)”.