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Bando Manodori, quattro progetti per le persone più fragili

In centro lavori su mensa del vescovo e punto d'ascolto Caritas

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REGGIO EMILIA – Una biblioteca, un teatro, un centro d’ascolto e una mensa per i poveri. Sono i progetti che saranno avviati a Reggio Emilia grazie ai finanziamenti del bando “Cresco”, attivato due anni fa dalla Fondazione Manodori per promuovere progetti “a forte ricaduta per la comunita’”, nato da un accordo con Banca Prossima, istituto del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicato esclusivamente al mondo del no profit.

“Cresco – sottolinea il presidente Gianni Borghi – e’ uno degli strumenti innovativi che la Fondazione Manodori ha messo in campo in questi anni a supporto delle fragilita’ sociali diffuse. In un momento delicato e complesso come quello che stiamo attraversando, riteniamo che possa essere di particolare interesse per chi interviene sui bisogni piu’ rilevanti avere un appoggio per ottenere il credito necessario a far decollare idee a favore della comunita’”.

E’ insomma “un modo per moltiplicare il valore sociale degli investimenti”, conclude Borghi. Sui quattro progetti finanziati, in particolare, verranno investiti oltre 450.000 euro. Tre di questi riguardano la riqualificazione di locali della Curia reggiana, in centro storico, che ricevono il plauso del vescovo. “Per la Diocesi e per tutte le nostre parrocchie – dice monsignor Massimo Camisasca – il fondo nato grazie all’accordo tra Fondazione Manodori e Banca Prossima e’ una grandissima opportunita’. Ci permette di realizzare ambiziosi progetti di grande valore sociale e, cosa a cui tengo molto, li rende operativi in un tempo ragionevolmente breve”.

Si tratta, continua Camisasca, “dell’ampliamento del centro di ascolto dicocesano del centro storico, della realizzazione della biblioteca capitolare nel palazzo dei Canonici (che verra’ aperta al pubblico, ndr) e della ristrutturazione della mensa del vescovo”. Dopo “il restauro degli uffici della curia, dei piani nobili del vescovado e dell’archivio diocesano, con questi progetti andiamo a riqualificare importanti spazi del complesso che ruota attorno alla nostra cattedrale”.

Le opere “saranno realizzate anche grazie alla generosita’ dei fedeli e di tutta la comunita’ ed e’ nostra intenzione concludere i lavori nel corso del 2019”, sottolinea poi Camisasca. Oltre ai locali eccelesiastici il bando favorira’ anche un maggiore utilizzo del “Teatro Artigiano” di Massenzatico, struttura che raccoglie l’eredita’ di una delle prime ‘Case del popolo’ in Italia, inaugurata nel 1893 da Camillo Prampolini. Sede dalla fine degli ann 60 di un circolo ricreativo e molto utilizzato da associazioni che operano in ambito sanitario sul territorio, il teatro diventera’ uno spazio per incontri, studi, scambio di esperienze, workshop e laboratori didattici.

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