Bagnolo, il sindaco uscente Casali si schiera con Mara Bertoldi

Il primo cittadino critica i protagonisti delle divisioni nel Pd: "Hanno prevalso comportamenti arroganti e incomprensibili"

BAGNOLO (Reggio Emilia) – Il sindaco uscente di Bagnolo, Paola Casali, appoggia la candidatura a sindaco, alle prossime amministrative, del suo vice Mara Bertoldi. Lo fa in un momento non semplice per il Pd di Bagnolo con una parte del partito, in primis il suo segretario locale, che si è schierato con il candidato civico William Punghellini sancendo, di fatto, una frattura nel Partito democratico locale.

Scrive la Casali: “Appoggio e sostengo convintamente la candidatura di Mara Bertoldi per più motivi. Aver collaborato per tanto tempo me la fa conoscere come persona rigorosa ed esperta, garanzia per una buona amministrazione. Ciò che forse conta ancora di più, Mara è una donna forte e competente che non ha mai, né mai potrebbe, assumere su di sé uno sterile protagonismo. La guida una passione autentica per il bene comune e per il servizio alla cittadinanza, la distingue il rispetto e lo spirito democratico, la capacità di lavorare in squadra per trovare le migliori soluzioni ai problemi. Ritengo che Mara Bertoldi rappresenterà un ottimo punto di riferimento se, come spero, le donne e gli uomini di Bagnolo saranno d’accordo”.

La Casali passa poi a parlare delle divisioni nel Pd locale e scrive: “Nell’ultimo periodo, malgrado l’impegno di dare una mano con spirito unitario all’individuazione di programmi e candidature all’altezza delle esigenze, abbiamo assistito ad accelerazioni, pressioni e passaggi non trasparenti né condivisi. Hanno purtroppo prevalso comportamenti che non esito a definire arroganti, incomprensibili per certi versi, in una fase del Partito Democratico che vede finalmente una leadership legittimata nel perseguire alleanze ampie, radicate e forti nella proposta valoriale oltre che programmatica”.

E conclude: “Non avrei creduto che a Bagnolo si arrivasse a tanto, a spezzare la fiducia tra alleati del centrosinistra, a sottrarre questa naturale proposta all’elettorato. Preso atto con sofferenza della mancata attenzione per l’esperienza ancora in corso di governo locale e del sostanziale spregio per le valutazioni e contributi di idee sul futuro espressi nelle sedi democratiche deputate, posso sentimi libera in coscienza di rivolgermi a tutti e tutte pubblicamente riguardo alle candidature ora in campo. Non mi appartiene una postura “pilatesca” e mi pentirei di aver taciuto ciò che ritengo giusto per la Comunità”.