Aemilia, una canzone contro i pentiti: è polemica

Il brano "Pe' guagliune 'e l'Aemilia" (i ragazzi del processo Aemilia) del cantante neomelodico Gianni Live è già stato rimosso da You Tube. Ma l'artista l'11 maggio sarà a Bagnolo. Il M5S: "Non si esibisca"

REGGIO EMILIA – Forse per il troppo clamore, il video viene “rimosso dall’utente”. Non e’ durato molto il successo del brano “Pe’ guagliune ‘e l’Aemilia” (i ragazzi del processo Aemilia), che il cantante neomelodico Gianni Live – nome d’arte di Vincenzo Guillari – ha lanciato su You Tube il 7 marzo.

Una canzone in dialetto napoletano in cui l’autore interpreta il punto di vista dei detenuti condannati nel piu’ grande processo contro la ‘ndrangheta al nord, legata al boss di Cutro Nicolino Grande Aracri, che si e’ concluso nell’ottobre scorso in primo grado a Reggio Emilia con 118 condanne, a cui se ne aggiungono altre 50 in via definitiva comminate dalla Cassazione per gli imputati giudicati in abbreviato a Bologna.

A far discutere non solo il testo musicale che rivolge un attacco frontale ai pentiti ed esprime la solidarieta’ ai detenuti e alle famiglie, ma anche le immagini del videoclip, che sono quelle esplicite della lettura della sentenza del processo e della reazione dei familiari dei condannati. La canzone inizia descrivendo la sofferenza dei carcerati: “Noi che mettiamo il cuore dentro le lettere dietro a questi cancelli pensiamo alla liberta’”, proseguendo con un attacco al processo e ai collaboratori di giustizia: “Ppe colpa d’u pentito nui stamm’a pava’”, (stiamo pagando per colpa di un pentito). Fino a contestare le condanne: “In questo processo Aemilia addosso a noi hanno raccontato un paio di stronzate e ci hanno condannato”, mischiando, come recita un’altra strofa, “bugia e verita’”.

Anche se la canzone non risulta piu’ accessibile in rete, le polemiche potrebbero continuare. L’artista infatti ha fissato una data in provincia di Reggio Emilia – a Bagnolo in piano – per l’11 maggio, dove si esibira’ con altri neomelodici.

Il M5S: “L’artista non si esibisca”
L’artista Gianni Live non si esibisca l’11 maggio a Bagnolo in piano (Reggio Emilia). Lo chiedono i parlamentari del Movimento 5 stelle Stefania Ascari- membro della Commissione antimafia- Maria Edera Spadoni, Davide Zanichelli, Gabriele Lanzi, Michela Montevecchi, Alessandra Carbonaro, e Maria Laura Mantovani, contestando la canzone scritta dal cantante neomelodico napoletano in difesa dei condannati in primo grado del processo contro la ‘ndrangheta Aemilia, celebrato proprio nel capoluogo emiliano.

“Inneggiare a condannati in primo grado per ‘ndrangheta e camorristi non e’ arte. E’ alimentare l’anti-cultura nella quale prosperano le mafie cancro dell’Emilia-Romagna e dell’Italia intera”, sottolineano i parlamentari 5 stelle. Per questo, aggiugono, “le autorita’ neghino il concerto a Bagnolo in Piano in programma l’11 maggio e altrove a chi diffonde la cultura dell’illegalita’ giustificando ndranghetisti e camorristi”. La “legalita’ e’ cultura e arte vera. Le mafie sono barbarie”, chiudono i pentastellati (fonte Dire).