Unipol cede la banca a Bper per 220 milioni

Nello stesso tempo acquisisce crediti in sofferenza per 1.3 miliardi a 130 milioni. Nel 2018 utile netto consolidato di 628 milioni per l'assicurazione

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REGGIO EMILIA – Unipol ha ceduto a Bper Unipol Banca per 220 milioni di euro. Contestualmente, attraverso la controllata UnipolRec, ha acquistato dall’istituto di credito emiliano un portafoglio di crediti in sofferenza per un ammontare lordo di 1,3 miliardi di euro, a fronte di un corrispettivo di 130 milioni. Dunque, dopo averla risanata, il colosso assicurativo di via Stalingrado cede la propria banca a Bper.

“Sulla base della solidita’ del nostro livello di capitale e’ stato possibile lavorare all’operazione con il gruppo Unipol, articolata su due distinti filoni da realizzarsi contestualmente: il primo consiste nell’acquisizione in contanti dell’intero capitale di Unipol Banca, una realta’ che e’ passata attraverso una importante ristrutturazione e che oggi si presenta con i conti in ordine e una buona asset quality, rappresentando un’ottima opportunita’ di crescita per linee esterne”, spiega Alessandro Vandelli, amministratore delegato del gruppo Bper.

“La seconda parte dell’operazione prevede la cessione di un portafoglio di sofferenze a UnipolRec, piattaforma di gestione delle sofferenze di Unipol, per un valore lordo di circa 1 miliardo, ad un prezzo sostanzialmente in linea con il valore di libro e, quindi, senza impatti significativi sul nostro conto economico consolidato”, aggiunge Vandelli.

“L’effetto combinato delle operazioni straordinarie descritte dovrebbe consentire al contempo di aumentare le dimensioni del Gruppo portandolo ad un livello superiore agli 80 miliardi di auro di attivi e a quasi 150 miliardi di raccolta totale, incrementare il numero di clienti di oltre 500.000 unita’, accelerare ulteriormente il de-risking raggiungendo i target stabiliti con oltre un anno di anticipo”, conclude l’ad.

Nel 2018 utile netto consolidato di 628 milioni per l’assicurazione
La cessione della banca a Bper (di cui, peraltro, detiene il 15,06%) e’ l’atto finale con cui il gruppo Unipol chiude un triennio che l’ha vista impegnata nel riassetto del comparto bancario, per anni spina nel fianco per il colosso assicurativo bolognese. L’esercizio 2018 segna un utile netto consolidato di 628 milioni di euro, inclusa la plusvalenza di 309 milioni generata dalla cessione della partecipazione di UnipolSai Assicurazioni in Popolare Vita e la minusvalenza di 338 milioni di euro derivante dalla cessione di Unipol Banca.

Il bilancio 2017, proprio per effetto del piano di ristrutturazione della banca (824 milioni impegnati), aveva segnato una perdita di 169 milioni di euro. La raccolta del gruppo risulta pari a 12,2 miliardi di euro, in crescita del 5,7% rispetto agli 11,5 miliardi del 2017. Alla luce di questi numeri, verra’ proposto un dividendo di 0,18 euro per azione.

La cessione di Unipol Banca, si legge nella nota diffusa da via Stalingrado, “completa il processo di riqualificazione della strategia nel comparto bancario, uscendo dalla gestione diretta di una banca di medie dimensioni, per assumere un ruolo di investitore stabile, di lungo termine, di uno dei principali gruppi bancari italiani”. Non solo, anche UnipolRec, potra’ “incrementare la propria scala operativa” grazie all’acquisto degli npl di Bper. D’altra parte Unipol potra’ “focalizzarsi sul core business assicurativo”.

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