Pensionati in rivolta: “Non siamo il bancomat del governo”

Cinquecento pensionati di Reggio Emilia saranno, sabato prossimo a Roma, alla manifestazione nazionale "FuturoalLavoro", indetta unitariamente da Cgil, Cisl e Uil

REGGIO EMILIA – Cinquecento pensionati di Reggio Emilia saranno, sabato prossimo a Roma, alla manifestazione nazionale “FuturoalLavoro”, indetta unitariamente da Cgil, Cisl e Uil per protestare contro la legge di bilancio 2019. E’ quanto emerso dall’attivo unitario dei sindacati di categoria Fnp Cisl Emilia Centrale, Spi-Cgil e Uilp che si e’ svolto questa mattina in via Turri.

“Non siamo il bancomat del governo” e’ il messaggio che arriva dall’incontro, in cui viene spiegato che “i sindacati dei pensionati rispettano misure che aiutano i piu’ poveri o consentono di andare in pensione un poco prima, ma non siamo, invece, d’accordo sul fatto che queste risorse siano prese dai pensionati con il blocco della rivalutazione e con la possibilita’, data ai Comuni, di aumentare la tassazione locale.
Non ultimo il ventilato e possibile aumento futuro dell’Iva: misure che incidono in toto sui pensionati e i lavoratori”.

La stessa manovra “non mette al centro il lavoro e lo sviluppo, vera scelta per lottare contro la poverta’”, affermano Loris Cavalletti, segretario regionale Fnp Cisl, Giuseppe Zaffarano, segretario provinciale Spi Cgil Reggio Emilia e Ferdinando Guidetti, segretario provinciale di Uilp Modena e Reggio. Tra le proposte dei pensionati “la centralita’ del lavoro, lo sblocco delle grandi e piccole opere essenziali per lo sviluppo del Paese e l’occupazione e la giusta rivalutazione delle pensioni”, azioni “finanziabili grazie a una riforma del fisco che affronti i nodi che da anni si propongono con impegni di lotta all’evasione fiscale”