Pd in rosso per due milioni, De Lucia invoca dimissioni

Dopo che anche l'ultima edizione di Festareggio ha segnato un rosso da 350mila euro, il consigliere comunale accusa: "Chi ha sbagliato paga i propri errori e poi si dimetta senza passare dal via"

REGGIO EMILIA – Tensione alle stelle nel Pd di Reggio Emilia per la voragine vicina ai due milioni nei conti della federazione provinciale, emersa nei giorni scorsi nella riunione della direzione del partito. E c’e’ anche chi, non senza togliersi qualche sassolino, invita apertamente alle dimissioni i responsabili del risultato, dovuto principalmente all’accumularsi negli anni (dal 2012 e dal 2015 in poi) delle perdite di Festareggio, che ammontano per la sola edizione del 2018 a 350.000 euro.

“Chi ha votato quei bilanci deve aver avuto molto coraggio, chi ha fatto quelle scelte politiche ancora di piu'”, commenta il consigliere comunale del Partito democratico Dario De Lucia in un post su Facebook. “Io lascio gia’ il 30% del mio gettone da consigliere comunale (circa 100 euro al mese) al Partito democratico di Reggio Emilia, ma vista la situazione facciamo che sono disposto a lasciarvelo tutto. Poi pero’ chi ha sbagliato paga i propri errori e poi si dimette senza passare dal via”.

De Lucia, i cui rapporti con i vertici del suo partito sono spesso stati burrascosi, tiene anche a ricordare come “nel 2014, prima dell’entrata in Consiglio comunale uscii dal Cda di Festareggio (ero responsabile dell’Arena concerti da quattro anni) per una questione etica rispetto al ruolo di consigliere comunale al quale mi candidavo e perche’ non volevo un conflitto di interesse rispetto al futuro progetto dell’Arena Campovolo che volevo sostenere in liberta’”.

Nel frattempo pero’, continua il consigliere, “avevo gia’ mosso internamente nelle sedi opportune la questione dei debiti e della gestione della kermesse. Volutamente inascoltato, nel 2015, con un manipolo di volontari coraggiosi affrontammo pubblicamente la questione dei buchi, della direzione che si stava prendendo e della trasparenza con i volontari che a nostro avviso mancava”. Il risultato? “Ci fu risposto che eravamo dei ‘rosiconi’ dai vertici e che ‘danneggiavamo l’immagine del partito'”.

Ma “e’ logico – conclude De Lucia – che un debito del genere lo fai in anni di scelte sbagliate, non con un’edizione venuta male”.