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Montecchio, una lettrice: “Maleducazione nei parcheggi”

MONTECCHIO (Reggio Emilia)Sono stata il 5 febbraio sulla piazza del mercato, ma sarebbe meglio definirlo parcheggio pubblico di Montecchio. Proprio davanti all’unica strettoia c’era parcheggiata un’auto al contrario. Impossibilitata a proseguire, ho cercato di parcheggiare la mia auto al meglio, facendo una decina di manovre, visto il poco spazio.

Vado a fare una commissione e poi ritorno, di corsa, alla mia auto sperando che, davanti, si fosse liberato il posto, ma, per mia sfortuna, era ancora occupato da questa auto. Allora, spazientita, vado garbatamente al comando della Municipale e dico che c’è un’auto parcheggiata male. A questo punto la vigilessa mi chiede se ho la targa e io dico di no.

Lei mi invita ad andarla a prendere: io torno fino in fondo al parcheggio, prendo la targa e torno al comando. A questo punto, invece di chiamare una pattuglia, cercano il proprietario, un ragazzo giovane, che, dopo qualche minuto, va a spostare l’auto. Allora ho capito che non volevano mandare una pattuglia, perché, altrimenti, avrebbero dovuto sanzionarlo e portare via l’auto col carro attrezzi. Mi hanno detto che non avevano gli agenti, perché impegnati in altre cose.

Tornata a casa ho telefonato al comando per esprimere il mio rammarico e la mia rabbia. Il proprietario dell’auto mi ha anche sgarbatamente detto che non era la sua auto in difetto, ma la mia perché è troppo grossa.