Le sparatorie immaginarie dell’onorevole Vinci

Il deputato della Lega lancia l'allarme su Facebook: "Colpi di pistola a Cella in una nota pizzeria". Ma era solo un incidente con un ferito lieve. Calvano: "Sente le voci e combina un casino, intervenga Salvini". Costa: "E' procurato allarme"

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REGGIO EMILIA – “Voci di una sparatoria a Villa Cella (frazione di Reggio), poco più di mezz’ora fa, in una nota pizzeria. Se confermata sarebbe un ennesimo grave fatto, altro che la “Città delle Persone””. Questo il post sulla sua pagina Facebook, del deputato della Lega Nord, Gianluca Vinci, ieri sera verso le 22, che ha suscitato una serie di commenti e timori fra i suoi lettori.

L’apprensivo Vinci, poco dopo, rispondendo a un lettore, aggiunge: “Sembra che ci fossero solo molte forze dell’ordine ed una ambulanza”. Infine il deputato del Carroccio, qualche post più sotto, è costretto a capitolare: “Forse troppo zelo di chi mi ha fatto la segnalazione, molto più circostanziata ma che non sta trovando riscontro”.

In realtà quello che è successo ieri sera a Cella, è stato un incidente davanti a una pizzeria in cui sono intervenuti un’ambulanza e una macchina dei carabinieri. Magari il deputato si è fatto suggestionare dai recenti, gravi, fatti che hanno visto minacciate alcune pizzerie reggiane da soggetti, poi arrestati, che chiedevano il pizzo e sparavano contro le vetrate dei locali.

Tranquillizziamo l’onorevole Vinci e i suoi lettori. Il paziente sta abbastanza bene ed è stato portato via in codice verde. La “Città delle persone” è andata a letto tranquilla.

Calvano: “Vinci sente le voci e combina un casino, intervenga Salvini”
“A Reggio Emilia la Lega sente le voci e combina un casino pazzesco”. Cosi’ Paolo Calvano, segretario del Pd dell’Emilia-Romagna, commenta lo “scivolone” del deputato reggiano del Carroccio Gianluca Vinci, nel denunciare su Facebook, “vestendo i panni del funzionario del ministero della Paura” una sparatoria in citta’ inesistente. Ma Calvano non lascia correre e si appella anche a Matteo Salvini: “il ministro dell’Interno faccia sentire subito la sua voce. Ci troviamo in presenza di un procurato allarme che ha messo in difficolta’ le nostre Forze dell’ordine”, aggiunge.

Costa: “Post di Vinci? E’ procurato allarme”
“Se vai su Facebook a dire che c’e’ una sparatoria in una pizzeria che invece non c’e’ (non c’e’ nemmeno un litigio, una discussione, non c’e’ proprio nulla). Si chiama procurato allarme”. Inoltre “le Forze dell’ordine che devono correre a verificare che non c’e’ nulla vengono distolte da altri servizi importanti per i cittadini. Purtroppo c’e’ chi lo ha fatto: il leghista Gianluca Vinci”. Lo afferma Andrea Costa, segretario provinciale del Partito democratico di Reggio Emilia, commentando il post diffuso ieri dal deputato reggiano, che del Carroccio e’ anche segretario dell’Emilia. “Aggiungo – continua Costa – che, se venissi a sapere che e’ davvero in corso un fatto criminale, correrei a chiamare proprio le forze dell’ordine non certo a urlare su Facebook (cosi’ giusto per essere un filino piu’ utili), e lo farei comunque come cittadino, ma per di piu’ perche’ rivesto un ruolo istituzionale”.

Vinci: “Se parlassero della moglie indagata del sindaco sarebbe meglio”
Vinci non gradisce le attenzioni mediatiche che gli vengono riservate in queste ore e dal suo profilo Facebook replica a muso duro: “Mi lusingano, ma se parlassero della moglie indagata del sindaco sarebbe piu’ interessante saperne qualcosa in piu’. Cosa ne pensate voi?”.

 

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