La Ognibene: “Via Settembrini, simbolo del mancato ascolto di Vecchi”

Il candidato sindaco dei pentastellati ha incontrato i residenti: "Pista ciclabile incompleta e interventi edilizi disarmonici imposti alla cittadinanza"

REGGIO EMILIA – “Mentre Vecchi che, come Delrio, non ha ascoltato nessuno in 5 anni, a tre mesi dal voto prosegue con la sua propaganda condita da finta partecipazione autocelebrativa, il Movimento 5 Stelle invitato dal ‘Comitato di via Settembrini’ continua l’ opera di vero ascolto della città che va avanti da oltre dieci anni”.

Lo scrive il M5s, riferendosi ai tavoli organizzati dal candidato del centrosinistra al centro Malaguzzi, scrivendo che il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Rossella Ognibene, accompagnata dal consigliere comunale pentastellato Norberto Vaccari, da Francesco Fantuzzi animatore di diversi flash mob in zona, ha visitato il quartiere ed ha incontrato, al circolo “Onde Chiare”, oltre trenta cittadini-residenti del Comitato che ruota intorno via Settembrini-via Reggiani e via Caduti in Missioni di Pace.

All’incontro ha partecipato anche il consigliere comunale di Alleanza Civica Cesare Bellentani che si era occupato del caso insieme ai consiglieri del Movimento 5 Stelle. “Via Settembrini è un simbolo di come deve essere gestito diversamente lo sviluppo urbanistico della periferia di Reggio Emilia. Un quartiere sorto in pochi anni dove un tempo, nella zona, c’erano solo campi e qualche azienda agricola”, spiega Rossella Ognibene.

“Via Settembrini è stata considerata periferia, non tanto geografica, quanto ideale: qui la giunta Delrio-Vecchi ha considerato subalterno il cittadino”, continua la candidata sindaco del Movimento 5 Stelle.

“Si è costruito con una logica impossibile da rintracciare nel contesto, per poi costringere il cittadino a conviverci con tutte le problematiche un quartiere che nasce sovradimensionato rispetto alle infrastrutture di servizio” spiega la Ognibene. “Parliamo di un quartiere nato intorno a una stretta strada di campagna, senza un progetto urbanistico coerente, senza spazi per la socialità e le infrastrutture necessarie, il contrario del ‘modello Rosta Nuova’ dove i servizi erano vicini ai cittadini” spiega la Ognibene.

“Oggi abbiamo incontrato su loro richiesta questi cittadini, per fare ciò che non è mai stato fatto da chi è venuto dopo i responsabili di questa ferita che risale all’inizio degli anni duemila: ascoltare e documentare. Perché è solo con l’ascolto che possiamo ristabilire il patto che mette il cittadino al centro nel processo decisionale”, spiega Ognibene.

Pista ciclopedonale incompleta
“Documentare le promesse mancate delle amministrazioni Delrio-Vecchi-Magnani a cominciare dalla pista ciclabile mai del tutto completata e lasciata in stato di abbandono”, hanno spiegato Ognibene e Vaccari durante l’incontro e dopo il sopralluogo.

“Manca la continuita’ funzionale di tale pista che si trova realizzata a monconi che, in piu punti, costringono il ciclista a pericolosi attraversamenti di carreggiata stradale”, spiega la candidata sindaca. “Un’opera che doveva rappresentate una “Strada del Paesaggio’ e che invece non e’ in grado di garantire la sicurezza delle centinaia di ciclisti che percorrono questa strada diventata una via di grande traffico”.

Intervento edilizio disarmonico
“E’ necessario ascoltare la voce degli abitanti del quartiere che sono stati sommersi di promesse e proclami, di mega progetti di qualita’ ambientale che, nella maggior parte dei casi, sono rimasti sulla carta. Ed oggi questo quartiere e’ interessato ad un insediamento di 74 nuovi alloggi di edilizia sociale residenziale che, in almeno due casi, rappresentano un intervento edilizio disarmonico rispetto al contesto realizzandosi altezze ben superiori a quelle presenti bel resto del quartiere”, conclude la Ognibene.