La Lega: “Un macigno politico le dichiarazioni di Sassi”

Si chiede Melato: "Chi si opponeva al cambio di regolamento? Sono persone che ora chiedono nuovamente fiducia in questa campagna elettorale? Fuori i nomi così gli elettori saranno coscienti e consapevoli"

REGGIO EMILIA – “Le dichiarazioni del vicesindaco Matteo Sassi sull’indagine in corso che vede coinvolti 18 dirigenti del Comune di Reggio Emilia, tra cui alcuni nomi illustri, sono un macigno politico che adesso il sindaco Vecchi deve chiarire in attesa degli sviluppi della magistratura”.

Il vicesegretario della Lega Nord, Matteo Melato, commenta così l’intervista, uscita oggi sulla Gazzetta di Reggio, in cui l’esponente della giunta Vecchi parla di “trame vergognose” in Comune, sostenendo che il regolamento sull’affidamento degli incarichi “fu cambiato con molta ostilità nei miei confronti” e aggiungendo che “un conto è essere garantisti e un altro è essere ponzio pilateschi”. Secondo il vicesindaco poi “alcuni dirigenti hanno tramato per non far aggiornare il regolamento”. E ha aggiunto che sono “ostilità che hanno spinto l’allora segretaria Iovinella a lasciare Reggio”. Sassi conclude dicendo che questa è stata “una pessima gestione” e che “qualcuno va sospeso”.

Si chiede Melato: “Chi si opponeva al cambio di regolamento? Sono persone che ora chiedono nuovamente fiducia in questa campagna elettorale? Fuori i nomi così gli elettori saranno coscienti e consapevoli. È ora che questa amministrazione sia rispettosa dei reggiani e faccia chiarezza su tutta la questione anziché fare quadrato ed uscire con uno scarno comunicato in cui si ribadisce la fiducia verso i dirigenti coinvolti. Linea che, oltretutto, il vice Sindaco non sposa ponendo un grave problema non solo politico, ma anche morale”.

Conclude Melato: “La famosa morale di cui questa sinistra si è sempre riempita la bocca ma alla prova dei fatti è sempre passata in secondo piano”.