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Italia Nostra boccia il piano del Ducato Estense

L'associazione: "Calato dall'alto, stravolge il carattere della città"

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REGGIO EMILIA – A Reggio Emilia continuano, tra le polemiche, i cantieri legati alla riqualificazione dei luoghi del “Ducato estense”, finanziati dal ministero dei Beni culturali. Mentre sono a buon punto i lavori di piazza Gioberti, posta sull’asse viario che collega il centro citta’ alla Reggia di Rivalta, dove e’ terminato il lato ovest e si passa ad operare su quello opposto, l’associazione Italia Nostra interviene a gamba tesa.

“Il cosiddetto progetto Estense – sentenzia – e’ stato calato dall’alto e condotto con una mutazione arbitraria e una troppo marcata discontinuita’ rispetto al passato, ignorando le tracce del primo novecento e le ambientazioni tipiche della fine dell’ottocento”.

Inoltre, mentre “la consapevolezza dell’importanza del centro storico e dei monumenti in esso contenuti e’ sempre stata rimarcata da tutti i piani regolatori della citta’, da una consolidata prassi internazionale e dalla stessa legge regionale 20/2000”, in questo caso “non c’e’ mai stata una vera volonta’ di informare e condividere con i cittadini l’effettiva portata di interventi che compromettono in modo significativo gli spazi piu’ prestigiosi della citta’”.

Un modo di operare, continua l’associazione “che ha portato alla perdita di una visione unitaria e di una progettazione a largo respiro, sostituita da interventi isolati che non rispettano, anzi stravolgono, l’armonia e il carattere della nostra citta’”. In piu’ “sono state troppe le decisioni unilaterali sempre piu’ indifferenti alla nostra storia, alla nostra cultura e prive di confronti con la comunita’”.

Per questi motivi Italia Nostra propone “la riaffermazione della pianificazione pubblica come unico strumento in grado di regolare i meccanismi di trasformazione della citta’”, basata su “regole certe e condivise” e fermando “scempi, interventi e usi incongrui”.

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