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Israele, Netanyahu sarà incriminato per corruzione

Il procuratore ha deciso di chiedere l'incriminazione per 3 inchieste su casi di corruzione, una decisione che avrà sicuramente un impatto diretto sulla campagna elettorale: si vota il 9 aprile

REGGIO EMILIA – L’Avvocato Generale dello stato Avichai Mandelblit ha stabilito di incriminare il premier Benyamin Netanyahu per sospetta corruzione e frode in inchieste che lo coinvolgono. Lo dicono i media aggiungendo che al premier sarà data la facoltà di difendersi in un’audizione prima della decisione definitiva. Netanyahu darà la sua riposta pubblica in un discorso in tv alle 20 (ora locale).

Ma l’udienza in cui l’incriminazione sarà formalizzata dovrebbe tenersi dopo il voto, permettendo quindi al primo ministro di superare il periodo elettorale senza essere costretto a presentari in tribunale da incriminato. In Israele si vota il 9 aprile, e per la prima volta da mesi un nuovo leader politico (l’ex capo di Stato maggiore Benny Gantz) e la sua coalizione di partiti potrebbero mettere in difficoltà il “regno” incontrastato di Bibi.

Il premier si difende, da mesi dice di essere innocente anche negli altri casi per i quali viene indagato, e ha lanciato una campagna di delegittimazione prima della polizia, poi della procura e parallelamente della stampa che si sta occupando delle sue vicende giudiziarie.