Evacuati via Turri, il Comune stanzia altri 65mila euro

Lo ha deciso la giunta comunale di Reggio Emilia nella seduta del 7 febbraio, in favore delle 36 persone (sulle 48 sfollate totali) che ad oggi necessitano ancora di assistenza

REGGIO EMILIA – Un prelievo di 65.000 euro dal fondo di riserva del Comune, per continuare a provvedere all’alloggio, ai trasporti e alla fornitura di pasti alle persone evacuate dal condominio di via Turri 33, devastato il 10 dicembre da un incendio partito dalle cantine, in cui sono morte due persone.

Lo ha deciso la giunta comunale di Reggio Emilia nella seduta del 7 febbraio, in favore delle 36 persone (sulle 48 sfollate totali) che ad oggi necessitano ancora di assistenza. La somma e’ stata richiesta in una relazione del 29 gennaio scorso dal dirigente e comandante della Polizia muncipale Stefano Poma, che ha preventivato lo stanziamento per rispondere ai bisogni dei cittadini fino a meta’ febbraio.

I residenti, scrive infatti Poma, “si trovano ancora nello stato di emergenza e inoltre non saranno in grado di rientrare nei propri alloggi fino a completamento dei lavori di ripristino effettuati dall’amministratore condominiale”. Anche nell’atto della giunta viene sottolineato che “allo stato attuale lo stabile non e’ ancora fruibile dai residenti per motivi strutturali e igienico sanitari, poiche’ i lavori di ripristino non sono stati completati”.

Ma “e’ imprescindibile da parte del Comune provvedere all’assistenza della popolazione che versa in situazione di grave disagio sociale per una situazione improvvisa e imprevedibile e adoperarsi in ogni modo per l’assistenza delle persone evacuate a tutela della loro incolumita’”.

Salgono cosi’ a 105.000 euro le risorse messe a disposizione del Comune in questa vicenda. Il 14 dicembre, a pochi giorni dall’emergenza, era infatti stato effettuato un altro prelievo di 40.000 euro dal fondo di riserva per l’assistenza materiale delle persone in situazione di criticita’, utilizzato anche in questo caso per la somministrazione di pasti da asporto, l’alloggio in alberghi della citta’ e la fornitura del servizio navetta per consentire alle persone assistite di recarsi a recuperare gli effetti personali.