Enocianina Fornaciari, spunta l’ombra dell’abuso edilizio

Lo rivela la titolare che ribadisce: "La mia azienda non è fallita"

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REGGIO EMILIA – Sulla procedura di esproprio avviata dal Comune di Reggio Emilia sull’immobile Enocianina Fornaciari, al cui posto e’ prevista la nuova sede della Polizia locale in zona stazione, si profila l’ombra di un abuso edilizio.

Lo segnala il titolare dell’azienda Aldino Fornaciari, dopo l’approvazione tra le polemiche del provvedimento, avvenuta in sala del Tricolore il 28 gennaio scorso. In una lettera inviata al Movimento 5 stelle – che la rende pubblica – l’imprenditore informa che “la corte d’Appello di Bologna, dopo lunghi anni di contenzioso, ha riconosciuto che il condominio eretto in aderenza con i fabbricati di Enocianina e di conseguenza il progetto edilizio approvato dal Comune non ha rispettato le norme edilizie sulle distanze fra edifici”.

La “situazione di abuso edilizio si protrae tuttora”. E’ “evidente- conclude la lettera- che con l’esproprio e la demolizione prevista dei fabbricati di Enocianina, il Comune andrebbe a cancellare l’abuso commesso dai suoi stessi funzionari addetti al rilascio delle licenze edilizie e dell’abitabilita’ del condominio. Uno strano modo di affrontare il problema”.

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