Carcere, detenuto sfascia tutto e picchia tre agenti

Un 39enne italo-marocchino si è scatenato dopo che gli è stato negato un trasferimento

REGGIO EMILIA – Un detenuto italo-marocchino di 39 anni ha dato in escandescenze domenica pomeriggio, per ben due volte, al carcere della Pulce di via Settembrini. Prima ha chiesto un trasferimento, l’ennesimo, per problemi di incompatibilità ambientale e poi un cambio di sezione.

Dato che gli è stata negata la possibilità di passare all’igiene mentale o in un altro istituto, il 39enne ha iniziato a distruggere tutto quello che si trovava a mano mentre era nell’area sanitaria. L’uomo ha scardinato una panchina e l’ha scagliata contro un vetro antisfondamento spaccandolo e ha danneggiato la cabina estintori. Gli agenti sono intervenuti e sono riusciti a bloccarlo a fatica, ma tre di loro sono rimasti feriti.

I sindacati della polizia penitenziaria lanciano l’allarme: “Gli istituti penitenziari non riescono a produrre la sicurezza sperata. Riportiamo quotidianamente episodi di ferimenti, contusioni e guerriglie varie negli istituti della penisola. Chi fa il nostro lavoro deve sperare di non incontrare in una domenica qualunque qualche detenuto scalmanato che lo mandi in ospedale. Abbiamo bisogno di strumenti e protocolli operativi certi e conoscibili. Non può l’amministrazione penitenziaria continuare ad ignorare un tema fondamentale come quello delle aggressioni. Il personale deve essere formato per affrontare simili ed ormai quotidiani accadimenti e deve poter contare su strumenti all’ avanguardia per evitare danni a cose e soprattutto a persone”.