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Via Settembrini, i residenti: “Pilomat, ennesimo incidente: sindaco, lo tolga”

Il comitato di cittadini: "Serve una pista ciclopedonale e, nell’immediato, una riduzione degli orari di chiusura della strada"

REGGIO EMILIASabato scorso lungo via Settembrini si è verificato l’ennesimo danneggiamento di un’auto, colpita nella parte inferiore dal pilomat mentre si stava alzando. Le telecamere indicheranno la dinamica dell’incidente, ma anche se l’automobilista fosse passato con il semaforo appena diventando rosso, quindi mentre il pilomat si stava alzando, è evidente che si è rischiato un incidente dalle conseguenze ben più gravi.

In base a dati in nostro possesso, possiamo affermare che questo sia almeno il 5° sinistro causato dal pilomat e questo ne testimonia la pericolosità come strumento di limitazione del traffico su una strada extraurbana (unico caso in tutta Italia). Per questo, noi come comitato dei residenti in prossimità del pilomat, le chiediamo di sospenderne il funzionamento.

La decisione del Comune di bloccare la strada in certi orari, ha modificato radicalmente la nostra qualità della vita e di mobilità.

Più volte in passato abbiamo cercato di coinvolgerla per discutere di possibili soluzioni, ma ha sempre rifiutato di ascoltare le nostre problematiche. Abbiamo presentato ufficialmente una raccolta di firme dove la maggioranza schiacciante dei residenti in prossimità del pilomat ne chiedeva la sua eliminazione, la creazione di una ciclopedonale e comunque, nell’immediato, una riduzione degli orari di chiusura della strada. Oltre ad una risposta negativa, ci siamo sentiti umiliati, giustificando le vostre decisioni con la solita sterile e incostruttiva retorica della sicurezza.

La ciclopedonale è un’opera che era stata prevista in passato nei progetti comunali di opere pubbliche ma mai realizzata. Risolverebbe definitivamente, e non solo in certi orari, il problema della sicurezza di bici e pedoni che percorrono questa via, ormai inadeguata all’aumentata utenza che la utilizza.

Lei ritiene che il pilomat su una strada extraurbana non rappresenti un pericolo per l’incolumità di chi percorre la strada?

Ritiene logica la decisione di chiuderci la via su cui risiediamo da anni, costringendoci a percorrere giornalmente molti Km in più, perdere così almeno 20/30 minuti al giorno a causa del traffico nelle ore di punta, e sperperare annualmente per questo tra i 600 e i 1000 euro in più a famiglia? Per non parlare del maggiore inquinamento che viene così generato!

E’ al corrente che quando via Settembrini è chiusa aumenta esponenzialmente il traffico su piccolissime strade limitrofe come Via Ruggero da Vezzano oppure Via Ada Negri e Via Montessori, reimmettendo poi il traffico su Via Settembrini a valle del pilomat, vanificandone parzialmente l’effetto e causando forti disagi ai residenti di queste vie?

Ritiene giusto che il Comune non riconosca ben 2 raccolte di firme che abbiamo effettuato tra i residenti, dove con maggioranza schiacciante chiedevano di ridarci la libertà di transitare sulla nostra via e di costruire una ciclopedonale su parte di Via Settembrini?

Via Settembrini paga un mancato adeguamento da parte del Comune della viabilità nella zona sud. Rappresentava un’alternativa viaria per aggirare le grosse e lunghe file sulle strade principali. È giusto che noi, residenti da anni sulla via, dobbiamo pagare queste inefficienze e mancati investimenti?

Non trova che oltre ad investimenti di numerosi milioni di euro come Reggiane, Arena concerti, rifacimento piazze, la sua amministrazione deve prioritariamente investire sulla qualità di vita dei residenti di Reggio, sulle infrastrutture e sulla manutenzione delle strade, piene di crepe, buche e tombini ribassati? Tra questi investimenti riteniamo prioritaria anche la ciclopedonale su Via Settembrini e l’adeguamento della strada, in particolare a seguito della costruzione del nuovo OPG e dell’aumento dei residenti in zona per effetto dell’autorizzazione del Comune a costruire i tanto contestati condomini di edilizia popolare.

Lei si è ricandidato sindaco, per questo le chiediamo di chiarire la sua posizione e gli impegni che intende prendersi su tutti questi argomenti che le abbiamo sottoposto.