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Venezuela, l’ultimatum Ue. Macron-Merkel-Sanchez: “Voto o riconosciamo Guaidò”

Messaggio unanime a Maduro dal presidente francese Emmanuel Macron, dal premier spagnolo Pedro Sanchez e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. "Il voto entro otto giorni"

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REGGIO EMILIA – Convocare elezioni “eque, libere, trasparenti e democratiche” entro otto giorni oppure la Francia, la Spagna e la Germania riconosceranno Juan Guaidò come presidente del Venezuela. E’ l’ultimatum a Maduro lanciato oggi unanimemente dal presidente francese Emmanuel Macron, dal premier spagnolo Pedro Sanchez e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.

Intanto sulla grave crisi politica del Venezuela arriva oggi al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che si riunisce per una seduta d’emergenza richiesta dagli Stati Uniti. Alla riunione parteciperanno il segretario di Stato, Mike Pompeo, e il ministro degli Esteri venezuelano, Jorge Arreaza.

Ieri, Guaidò, il presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto mercoledì i poteri di presidente ad interim, si è detto disponibile a concedere un’amnistia a Maduro e a tutti coloro che sono “disposti a mettersi dalla parte della Costituzione”. Ma intanto è caos nel paese dopo che per 48 ore la piazza è stata interessata da scontri che hanno causato negli ultimi giorni la morte di almeno 26 persone ed il ferimento di quasi 300.

Sempre ieri, Maduro ha dichiarato che non rinuncerà mai, per poi dare dei “pagliacci” agli oppositori del governo parlando alla cerimonia di apertura dell’anno giudiziario. Il presidente ha quindi ribadito che “i diplomatici americani devono lasciare il Venezuela entro domenica”, e dichiarato di star facendo altrettanto con i diplomatici venezuelani in Usa che torneranno a casa sabato.

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