Stazione alta velocità, pakistano arrestato con l’eroina in tasca

In manette un ventenne a cui è stato sequestrato mezzo etto di stupefacente

REGGIO EMILIA – Un ventenne pakistano residente a Bolzano, ma domiciliato a Boretto, è stato arrestato mercoledì scorso alla stazione dell’alta velocità con mezzo etto di eroina in tasca. Gli agenti della sezione antidroga della squadra mobile reggiana hanno visto scendere  dalla prima classe di un treno, proveniente da Roma, un giovane in tuta che si è avvicinato a un coetaneo. I due, insieme, si sono diretti all’esterno della stazione dove, ad attenderli, c’era un terzo giovane a bordo di un’auto.

I tre hanno insospettito gli agenti che hanno deciso di procedere al controllo dell’auto e degli occupanti. Nelle tasche del ragazzo appena sceso dal treno è stato trovato oltre mezzo etto di eroina. Il giovane è stato arrestato. Anche gli altri due gioani a bordo del mezzo erano pakistani. Sono state perquisite le loro abitazioni, a Brescello, Poviglio e Campegine, ma non è stato trovato nulla.

L’arrestato è ora in attesa della celebrazione del processo con rito per direttissima. L’arresto di mercoledì conferma ed evidenzia due dati. Anzitutto che lo stupefacente “importato” a Reggio Emilia viaggia, spesso, sui treni, soprattutto ad alta velocità e, come nel caso di specie, in prima classe. Il secondo punto è la conferma che la criminalità di matrice pakistana, apparentemente radicata nella bassa, abbia un ruolo, rilevante, nel traffico di eroina.