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Spazio Gerra e Binario 49, la mostra di Salgado sarà gratuita

Le 100 foto del grande fotografo brasiliano saranno esposte dal 9 febbraio al 24 marzo. Il sindaco: "Questo allestimento smentisce la narrazione non di rado univoca e nel segno della sola problematicità, che riguarda questo quartiere"

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REGGIO EMILIA – Sebastião Salgado è un fotografo chinato sull’umanità. Ricerca e ama l’umanità come un valore assoluto: le condizioni, le contaminazioni, le relazioni, le migrazioni, dolorose, di cui è protagonista. E’ mosso con responsabilità dalla volontà di documentare, con potenti immagini in bianco e nero, le persone e i loro luoghi antichi e nuovi, le loro culture, il lavoro e la dignità, le apocalissi umanitarie e i riscatti che esse vivono, i paesaggi e i cieli grandiosi e meravigliosi, o devastati, in cui trascorrono le loro esistenze. L’osservare una sua foto, cattura e conduce dritto dentro quel luogo, al fianco di quella persona ritratta.

La mostra a Binario 49 e nello Spazio Gerra
La sua arte, è stato detto, è un umanesimo narrato con la fotografia. Questo celebre testimone del nostro tempo si è calato ed ha apprezzato il progetto di coesione sociale e scambio culturale di ‘Caffè letterario Binario49’ nel quartiere della Stazione centrale, oltre a quello di innovazione e contemporaneità di ‘Spazio Gerra’ nel centro storico, a Reggio Emilia.

Intuito inoltre il valore del ponte tra il quartiere multiculturale della Stazione della città emiliana e il suo quartiere più antico e simbolico/identitario, il centro storico, il fotografo brasiliano, maestro riconosciuto tra i più importanti del nostro tempo, ha deciso che 100 fotografie, riunite nell’esposizione Africa, siano in mostra a titolo non oneroso, cioè gratuitamente, nei due luoghi di cultura contemporanea reggiani, in una anteprima assoluta per l’Italia, che costituisce la prima esposizione di sempre di Salgado a Reggio Emilia e che si apre il 9 febbraio (ore 17 – Evento inaugurale) al Caffè letterario Binario49 di via Turri e proseguirà contemporaneamente nello stesso luogo e allo Spazio Gerra di piazza 25 Aprile fino al 24 marzo 2019.

Curata da Lélia Wanick Salgado, Africa offre una retrospettiva su 30 anni di reportage realizzati a partire dagli anni Settanta nell’Africa sub-sahariana, ripercorre l’esperienza dell’autore nel continente africano dalle guerre di indipendenza alle catastrofi naturali, da una natura incontaminata all’incontro con persone sorprendenti.

L’esposizione raccoglie, in una sequenza indicata dall’autore, nella prima parte, al Binario49, il lavoro realizzato nei viaggi e nelle esplorazioni di Salgado tra il 1974 e il 2005 nel sud del continente tra Mozambico, Malawi, Angola, Zimbabwe, Sud Africa, Ruanda, Uganda, Congo, Zaire e Namibia; nella seconda parte, allo Spazio Gerra, i reportage realizzati dal 1973 al 2006 nelle regioni dei Grandi laghi tra Repubblica democratica del Congo, Burundi, Tanzania, Zaire, Kenya Ruanda e nelle regioni sub-sahariane Mali, Sudan, Somalia, Chad, Mauritania, Senegal, Etiopia.

Vincitrice il premio del pubblico M2-El Mundo per la migliore mostra nell’ambito di PhotoEspaña 2007, Africa è un omaggio alla storia, ai popoli e ai fenomeni naturali del continente africano, ma anche una denuncia.

La mostra sarà a ingresso libero e sarà affiancata da una serie di attività collaterali, tra cui un workshop curato da Juliano Salgado, figlio del fotografo e co-regista assieme a Win Wenders del documentario candidato all’oscar Il Sale della Terra. Ci saranno anche visite guidate e dedicate a scuole o gruppi su appuntamento. Gli eventi collegati – fra cui documentari e interventi culturali – potranno costituire opportunità per approfondire i temi dell’esposizione e le dinamiche geopolitiche internazionali.

Salgado

Vecchi: “Un messaggio di speranza”
Ha detto il sindaco Luca Vecchi: “Il nostro grazie va a Sebastião Salgado per questo suo grande omaggio alla nostra città; con la sua sensibilità di umanista nella contemporaneità egli ha colto il senso dell’impegno e dell’esperienza reggiani nella coesione sociale, nella multiculturalità e nel quartiere della Stazione in particolare. La nostra gratitudine va a Casa d’altri, associazione vincitrice del bando per la gestione dello spazio Binario49, oggi riqualificato sulla base delle scelte politiche di coesione e partecipazione dell’Amministrazione comunale: un’associazione che ha ideato e messo mano con coraggio e grande slancio al progetto, ora realizzato, di portare le opere di Salgado a Reggio Emilia”.

Ha aggiunto il sindaco: “L’allestimento di Africa nella nostra città e in particolare nel quartiere della Stazione smentisce la narrazione non di rado univoca e nel segno della sola problematicità, che riguarda questo quartiere. La Zona stazione è ricca di propositività e dimostra di saper generare e accogliere bellezza, quella bellezza che l’arte porta con sé assieme alla riflessione e alla provocazione, e che è in grado di rigenerare le persone e i luoghi. Credo sia il posto giusto per ospitare l’umanesimo e il grande amore per le persone del mondo che Salgado testimonia nella sua opera”.

“Polemica con la Francia, pagina non esaltante di questo Paese”
E sulla recente polemica di Di Maio e Salvini sulla Francia e il colonialismo in Africa, ha aggiunto: “La polemica del governo contro la Francia mi sembra una pagina non proprio esaltante di questo Paese. Quello che accade qui è che sarà raccontato è invece una mostra di straordinario valore culturael che raconta un continete, l’Africa che ha i suoi problemi, ma anche le sue ricchezze culturali e storiche”.

Con il sindaco, sono intervenuti all’incontro con la stampa Kadija Lamami e Claudio Melioli di Casa d’altri, Stefania Carretti di Spazio Gerra e le assessore Natalia Maramotti (Città storica) e Serena Foracchia (Città internazionale), che hanno illustrato il percorso che ha portato al contatto con il celebre fotografo, i contenuti e il significato dell’esposizione.

Salgado

“Quando Salgado ci chiamò al telefono una domenica mattina”
“Oltre un anno fa – raccontano Khadija Lamami e Claudio Melioli di Casa D’Altri – ci siamo messi in testa di provare a portare in questo quartiere della Stazione, nella nostra città, una mostra fotografica di Sebastiao Salgado, per amore della sua opera e perché ci piacciono le sfide, perché sentivamo che era giusto farlo, o almeno provarci. L’abbiamo cercato con creatività, dall’altra parte del mondo, facendogli arrivare il nostro progetto e spiegando l’impegno che con l’associazione portiamo avanti per riqualificare uno luogo degradato e svuotato di contenuti quale era il Binario49 prima del nostro arrivo, per riportare al centro un quartiere. Gli abbiamo raccontato di noi, del quartiere, di come lo vediamo e di come viene visto, di come ci piacerebbe che diventasse. Alla fine è successo: una domenica mattina, Salgado ci chiama al telefono. Per dirci: ‘Ragazzi, so che mi state cercando per fare qualcosa a cui tenete molto. Sono qui, ditemi… ’ ”.

Il passo successivo è stata la collaborazione con lo Spazio Gerra
A dieci anni dall’inizio delle sue attività – spiega Stefania Carretti di Ics – Spazio Gerra ha accolto con piacere l’invito dell’associazione Casa d’Altri di collaborare e mettere a disposizione le proprie competenze e i propri spazi per facilitare l’arrivo a Reggio Emilia una grande mostra, quale è Africa di Sebastião Salgado. Oltre ad essere sede espositiva, Spazio Gerra con tutto il suo staff e le sue competenze avvia così una cooperazione con Binario49 che, da un lato permette di accompagnare un luogo da poco inaugurato in un percorso di crescita e affermazione, e dall’altro si propone, in un’ottica di scambio e reciprocità, di instaurare una costruttiva sinergia tra il centro storico e uno dei quartieri di Reggio Emilia, portando così il pubblico dei due spazi al di fuori dei propri abituali ambiti di riferimento”.

La forte sinergia instaurata fra Casa d’Altri e Sebastiao Salgado e la successiva ricerca che Casa d’Altri e Ics hanno portato avanti alla ricerca di una collaborazione con alcune imprese del territorio reggiano, ha consentito di abbassare di almeno l’80% i costi di realizzazione e allestimento della mostra.

Informazioni: sedi espostive
Binario49 – via Turri 49, Reggio Emilia www.b49.it | info@b49.it | 347.5889449 e Spazio Gerra – piazza 25 Aprile, Reggio Emilia www.spaziogerra.it | 0522.585654

Giorni e orari di apertura: venerdì, sabato, domenica: 10-13 / 15-20

Apertura straordinaria di Spazio Gerra in occasione dell’inaugurazione sabato 9 febbraio: 18.30-23. Nelle altre giornate, apertura su prenotazione. Ingresso libero

Visite guidate
E’ possibile prenotare le visite guidate al numero: 347.5889449 (WhatsApp. Per le chiamate attivo da lunedì a giovedì, 10-13 / 15-18).

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