Rolo: la squadra di mister Ferraboschi ha cambiato marcia

Dopo la vittoria ai danni della Piccardo la squadra di Napoli e Arati ha ritrovato morale e compattezza. Il centrocampista ex Reggiana e Fiorentina: “Ci siamo rialzati, da qui alla fine siamo pronti a dare il massimo”

ROLO (Reggio Emilia) – Alla fine, la qualità e il metodo di Pietro Ferraboschi ha portato il Rolo ad esprimere tutte le proprie qualità, portando la squadra biancoceleste al quinto posto, a ridosso del quartiere abitato dalle grandi. La distanza con la Correggese è siderale, ma la grande vittoria con la Piccardo ha ridato morale e profilo alto ad una squadra che ci ha abituato a grandi imprese. Tornano a brillare i grandi giocatori in rosa, primo tra tutti il centrocampista Matteo Arati, ragazzo che è diventato il portavoce dello spogliatoio, vista la sua esperienza e la sua intelligenza.

Matteo, Pietro Ferraboschi ti ha nominato portavoce della squadra. Complimenti
Una nomina che mi fa sorridere. Il mister si fida di me e questo mi rende felice, diciamo che ho una buona esperienza, esperienza che mi permette di potermi accollare questa responsabilità.

Inizialmente qualche difficoltà, poi sono venute a galla tutte le qualità di una rosa di ottimo livello
Contro la Piccardo abbiamo disputato la nostra migliore prestazione stagionale, non dimentichiamoci che la Piccardo è una squadra di altissimo livello che sta dimostrando di poter ambire anche a campionati più importanti. Alla fine, col lavoro e con la determinazione, siamo riusciti a cambiare faccia a questo campionato, non siamo partiti benissimo ma oggi siamo sereni e sicuri di poter continuare su questa strada.

Merito anche al mister, che si conferma una dei migliori per la categoria
Ferraboschi è una grande persona. Mette cuore e grinta in tutto, inoltre cura i dettagli e cerca di trasmettere a ogni singolo giocatore in rosa la sua mentalità, la sua voglia di vincere e di imporre il proprio gioco. La squadra crede molto nel lavoro del mister.

Con uno dei migliori allenatori e con il più forte attaccante per l’Eccellenza non poteva che emergere la qualità. Quanto vale uno come Alessandro Napoli?
Napoli è uno dei miei più cari amici, sono di parte, quindi faccio fatica ad esprimermi. Per me è il più forte attaccante in circolazione, non solo segna ma è d’aiuto a tutta la squadra. Inoltre ha la mentalità giusta, è una persona posata e molto equilibrata, capisce le situazioni, uno così vale tantissimo, sotto tutti i punti di vista. Sono felice di poter giocare con lui.

Parliamo di Matteo Arati, sono passati dieci anni da quella gita reggiana di Pantaleo Corvino, gita che si trasformò in una bellissima esperienza per te e per il tuo compagno di squadra Acosty
Dieci anni intensi, in questo lungo cammino ho assaggiato il calcio di Serie A, indossando la maglia della Fiorentina. Ho giocato con la mia Reggiana e ho conosciuto tantissimi ragazzi, tante amicizie che porto avanti negli anni. Ho provato a fare il calciatore professionista, poi la categoria è diventata la D o l’Eccellenza, però non ho rimpianti, ho dato il massimo e ho sempre cercato di imparare da ogni esperienza.

Dieci, undici anni di Matteo Arati in giro per i campi di città e di periferia e tutti dicono sempre che sei una persona affidabile, seria. Non è poco, visto che nel calcio la fauna è piuttosto varia e originale
Per me è una grande vittoria, ho sempre fatto del mio meglio rispettando la società, lo spogliatoio e l’avversario. Anzi, spesso ho conosciuto ragazzi di grande talento che, per via di una condotta poco rassicurante, sono finiti nei dilettanti prima del tempo, perdendo il treno per il calcio dei professionisti. Ai più giovani consiglio sempre di comportarsi con grande rigore e con grande senso civico, prima di essere dei calciatori siamo dei cittadini.

Parliamo del futuro, durante la finestra di mercato invernale hai ricevuto diverse telefonate, ma alla fine sei rimasto a Rolo
Ringrazio i direttori sportivi che mi hanno contattato, ma non ho nessuna intenzione di lasciare il Rolo, inoltre mai mi sognerei di salutare la squadra nel bel mezzo del campionato. La società è composta da persone di grande serietà, gente che stimo, e mai mi permetterei di fare un simile scherzo. Anzi, mi dispiace per la prima parte di campionato, dove probabilmente non sono riuscito a dare il massimo, oggi mi sento bene e ho tutte le intenzioni per dare di più da domenica fino alla fine.