Rifiuti speciali, la Provincia corre in aiuto alle aziende

Summit con le imprese dopo la denuncia sulle criticità dello smaltimento

REGGIO EMILIA – La Provincia di Reggio Emilia raccoglie il grido di allarme delle imprese locali sui rifiuti speciali, contro il ripetersi della situazione del 2018, quando le imprese manifatturiere e i gestori della raccolta e trattamento rifiuti hanno registrato difficolta’ nello smaltimento della quota programmata di rifiuti speciali, pericolosi e non. In un tavolo convocato oggi a Palazzo Allende, e’ stato infatti deciso di avviare un monitoraggio sul territorio, mentre l’amministrazione provinciale sosterra’ le istanze avanzate dal mondo produttivo.

I motivi delle criticita’, spiega la consigliera delegata all’Ambiente Tania Tellini, si legano in parte al fatto che “la ripresa economica della nostra provincia e della regione ha fatto segnare un contestuale incremento di rifiuti e scarti di lavorazione. Da qui e’ derivata anche la necessita’ di conferire rifiuti fuori regione o all’estero con conseguenti effetti su viabilita’, ambiente e sui costi sostenuti dalle aziende, uno dei punti maggiormente sottolineato dalle associazioni”.

A questo “va aggiunta la chiusura del mercato cinese del trattamento rifiuti, che non riceve piu’ le quantita’ di rifiuti speciali conferiti negli anni precedenti e la mancanza di una chiara strategia nazionale sull’economia circolare e la carenza di impianti, elementi che hanno portato alla situazione descritta sul finire del 2018”.

La Regione pero’ sottolinea Tellini, “e’ gia’ intervenuta, ascoltando e accogliendo alcune di queste sollecitazioni, autorizzando l’ampliamento degli stoccaggi incrementando la percentuale di stoccaggio annuale fino al 3% e confermando la volonta’ di ricercare spazi aggiuntivi e prioritari per le imprese dell’Emilia-Romagna rispetto allo smaltimento dei rifiuti provenienti dal resto d’Italia”.

Pur “non rientrando fra le nostre deleghe – aggiunge il presidente Giorgio Zanni – abbiamo subito aperto le porte della Provincia per ascoltare le richieste provenienti dal nostro sistema produttivo, verificando insieme le istanze e decidendo cosi’ di avviare sin da subito un monitoraggio della situazione in tutto il territorio. Inoltre ci siamo assunti l’impegno di continuare ad accompagnare le istanze avanzate da imprese e associazioni di categoria affinche’ possano trovare ulteriori risposte e soddisfazioni nel tavolo lanciato dalla Regione per misurare l’efficacia delle misure poste in essere e migliorare il sistema dell’economia circolare”.