Resistenza, a Reggio arrivano altre nove pietre d’inciampo

A Toano, Cavriago e Sant’Ilario dedicate a nove reggiani uccisi dai nazisti: in tre anni Istoreco ne ha posate 50

REGGIO EMILIA – Partigiani, soldati senza una guida dopo l’armistizio, giovani abitanti usati come schiavi. Sono tutti vittime del nazismo a cui l’Istituto storico per la Resistenza di Reggio Emilia (Istoreco) dedica venerdi’ e sabato prossimi altre nove pietre d’inciampo, collocate nell’ultimo luogo dove hanno vissuto liberi.

I nuovi manufatti, in particolare, sono dedicati a giovani dei Comuni di Cavriago, Toano e Sant’Ilario d’Enza, catturati o a casa o durante il loro servizio militare e morti in campi tedeschi.

Si aggiungono alle 50 pietre d’inciampo che, dal 2015 ad oggi sono state posate in tutta la provincia reggiana. “Le pietre sono cubi di ottoni piazzate sul fondo stradale con un piccolo rialzo, cosi’ da far inciampare i passanti. Chi si chinera’ per capire qual era l’ostacolo, si trovera’ di fronte nomi, date e storie da riscoprire”, spiega Istoreco.

La posa materiale verra’ curata dall’ideatore del progetto, l’artista tedesco Gunter Demnig, che in oltre vent’anni ha sistemato decine di migliaia di pietre in quella che settant’anni fa era l’Europa occupata. Le nove biografie sono state ricostruite da Istoreco con gli studenti delle scuole dei Comuni interessati, scegliendo fra classi delle zone di origine delle varie persone ricordate.